Destiny è un progetto gigantesco, che ha richiesto anni di sviluppo e enormi risorse economiche per poter essere realizzato. Rispettando l’impegno di Bungie e l’importanza del gioco abbiamo deciso di procedere in questo modo: pubblicheremo tre articoli dedicati a Destiny, il primo è quello che state leggendo e consisterà in un’introduzione al titolo e alle sue caratteristiche, il secondo, invece, arriverà nel fine settimana dopo che avremo potuto iniziare a esplorare il mondo di gioco, infine la recensione vera e propria uscirà fra giovedì e venerdì di settimana prossima con voto e tutto il resto. Ricordiamo, per correttezza editoriale che abbiamo ricevuto la nostra copia di Destiny venerdì scorso ma che i server sono stati attivati, e dunque è stato possibile iniziare a giocare, solo alle ore 14 di lunedì 8 settembre.

Ovviamente ringraziamo Activision Italia per il supporto.

Buona lettura.


Destiny non è un gioco normale. Bungie, pur di poterlo sviluppare ha abbandonato l’ala protettrice di Microsoft, navigando per il vasto mare aperto prima di accasarsi con Activision l’unico publisher che, a quanto pare, ha avuto il coraggio di scommettere su una IP tanto ambiziosa quanto difficile da spiegare.

Di Destiny si parla da quasi un decennio: il misterioso progetto segreto di Bungie fu una costante di molti E3 ma, solo nel 2009, con un piccolissimo teaser ben nascosto in Halo: ODST. Gli anni successivi furono un sussegguirsi di indiscrezioni, presunte immagini rubate, rumour e attese. Solo nel 2012 alcune immagini rubate apparirono online e, finalmente, Bungie iniziò a strappare la cortina di ferro che, fino ad allora, cingeva tutte le informazioni sul gioco. Scoprimmo che Activision aveva accordato ai creatori di Halo una libertà creativa senza precedenti nonché un supporto a lunghissimo termine, di dieci anni, per la creazione di un intero franchise basato sul mondo di Destiny.

Oggi, finalmente, il tempo dell’attesa è finito.

Destiny Marte

Come ha avuto modo di notare chi ha giocato la alpha e la beta di Destiny, il nuovo FPS di Bungie ha un feeling tutto particolare, difficile da afferrare anche per i giocatori più navigati. Destiny, infatti, si gioca come un titolo single player ma ha tutte le caratteristiche di un MMO classico. Il mondo di gioco, enorme e persistente, è costruito apposta per farci smarrire, alternando ambienti naturali tanto vasti quanto evocativi ad antiche strutture terresti che ci raccontano un passato (la nostra epoca) lontano e misterioso. Tutto in Destiny è racchiuso nel concetto stesso di mistero

“Tutto in Destiny è racchiuso nel concetto stesso di mistero”

: il gioco, almeno nelle fasi iniziali, non fa molto per aiutarci a entrare nelle vicende narrate; sappiamo vagamente di una minaccia, di alcuni protettori e di terribili eventi verificatisi ben prima della nostra nascita. Nulla di più. Starà a noi scoprire tutta la verità e, forse, cambiare per sempre il destino della Terra.

Almeno nelle fasi iniziali, Destiny sceglie un approccio abbastanza simile a quello degli MMO classici, dobbiamo scegliere una razza, una classe e il nostro equipaggiamento: a questo punto saremo pronti per buttarci nell’avventura, sempre accompagnati dal nostro fedele Ghost e, eventualmente, da altri giocatori: Bungie, infatti, anziché costruire un sistema di gioco basato sui classici server statici ha preferito sviluppare da zero un inedito sistema di matchmaking dinamico che ci permetterà di condividere la nostra avventura con il resto del mondo senza però avere alcuna costrizione in termini di area, party o esplorazione. Il sistema ha funzionato piuttosto bene nella beta e, per quel poco che abbiamo potuto vedere, anche nel gioco finale il tutto sembra lavorare senza difficoltà o problematiche di sorta, in ogni caso, però, dovremo attendere qualche giorno prima di poter dare un giudizio più completo. Nel momento in cui scriviamo, infatti, Destiny è accessibile solo a giornalisti e persone che hanno ricevuto una copia di review.

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Bungie ha vinto la sua scommessa, dunque? Al momento è ancora presto per dirlo: il gioco è online da pochissime ore e, certamente, il mondo di Destiny ha ben bisogno di qualche settimana per essere esplorato come si conviene. Vi diamo appuntamento ai prossimi articoli, dunque, augurandovi, nel frattempo, buon viaggio.