C’è, alla base di Lords of Hellas, nuovo gioco da tavola di Awaken Realms, distribuito in Italia da Asmodee, un’idea nuova e stuzzicante, ovvero contaminare la tradizione del mito greco con una generosa dose di sci-fi, connotando quelli che ancora oggi sono secoli ritenuti di declino da buona parte dela storiografia in maniera fantascientifica. Se quindi la distruzione della civiltà micenea fu dovuta nella realtà probabilmente alle invasioni da parte dei Dori e se più di declino secondo alcuni sarebbe più corretto parlare di cambiamento per il lore del gioco i fatti furono ben diversi: una razza aliena entrò in contatto con i belligeranti e li dotò di un’impressionante tecnologia, scatenando un conflitto ancora più impressionante.

Lords of Hellas è quindi, prima di tutto, un gioco di scontri, nel quale quattro giocatori si fronteggiano per la supremazia sulla Grecia, da ottenere in vari modi. La varietà di approcci disponibili è fornita da quattro diverse condizioni di vittoria, che prevedono il controllo territoriale, quello religioso, l’uccisione di mostri e la costruzione di enormi monumenti. Gli eserciti, condotti da quattro eroi diversi, Eracle, Perseo, Achille e Elena, si mettono in marcia, conquistano territori, si affrontano in guerra, e sta ai giocatori, turno dopo turno, impostare una strategia che possa portare alla vittoria. C’è infatti, nel gioco, poco spazio per la fortuna, perché certo, ci sono eventi casuali che possono influenzare la partita, ma tutto può, anzi deve, essere pianificato, perché di fronte all’avanzata di un avversario apparentemente inarrestabile si può anche decidere, ad esempio, di smettere di affrontarlo in battaglia, e cercare di primeggiare andando a caccia di mostri per la mappa. Oppure, qualora in possesso di un nutrito esercito, si può all’opposto cercare sempre lo scontro, abbastanza sicuri che non arriverà un evento fortuito a salvare gli attaccati.

Lords of Hellas componenti

Il contenuto della scatola

La quasi totale assenza del fattore fortuna e la vasta gamma di possibilità a disposizione dei giocatori derivano da un impianto di regole complesso, sicuramente non di immediata fruizione e comprensione, ma fondamentale nel connotare così profondamente Lords of Hellas di spessore strategico. Già nel momento di prepare la partita occorre osservare numerosi dettami, e ci vuole più di qualche minuto affinché tutto sia pronto per iniziare: dopo pochi turni però ci si rende conto che l’azione è molto più veloce di quanto inizialmente ipotizzabile, in sostanza ogni giocatore agisce due volte, scegliendo un’azione standard ed una speciale, in una varietà di possibilità che va dal muovere il proprio esercito all’ingaggiare un mostro con il proprio eroe, dal reclutare opliti all’imbarcarsi in imprese, dal cercare il favore degli dei al costruire templi. Le partite sono quindi estramamente dinamiche e diverse tra loro, influenzate anche da vari tipi di carte, anche se è lecito pensare che occasionalmente qualcuno possa perdersi, tra le le molteplici miniature presenti sulla mappa e una caterva di segnalini diversi (ve ne sono per segnare le zone sotto il controllo dei giocatori, per indicare le azioni già svolte, per variare le statistiche degli eroi e per altro ancora).

“Già nel momento di prepare la partita occorre osservare numerosi dettami, e ci vuole più di qualche minuto affinché tutto sia pronto per iniziare: dopo pochi turni però ci si rende conto che l’azione è molto più veloce di quanto inizialmente ipotizzabile”In maniera stuzzicante, Lords of Hellas offre ore di divertimento anche a coloro che giocano in solitaria. Cambia il setting, con il giocatore che deve affrontare l’invasione persiana, cercando di unire le città greche e sconfiggere l’esercito di Dario, e cambiano ovviamente le dinamiche del gioco. Un apposito manuale non solo indica le modifiche, ma contiene anche tutta una serie di eventi che, casualmente, si verificano nella partita in solitaria, che assume di conseguenza una connotazione avventurosa, oltre che a richiedere lo stesso pensiero strategico necessario nel multigiocatore.

Lords of Hellas miniature

Le miniature nel dettaglio

Buona parte del fascino di Lords of Hellas deriva, oltre che dal suo impianto di gioco, fin qui descritto, dalla sua direzione artistica e dalla sua riproduzione. Aprire la scatola è uno spettacolo, perché è veramente zeppa di roba, e chiaramente sono le miniature quanto maggiormente attira l’attenzione. Se quelle degli eserciti denotano un livello di dettaglio giusto sufficiente (sono poco più di 2cm), quelle degli eroi e dei mostri sono più che buone, per quanto mostrino piccole imperfezioni. I monumenti delle tre divinità sono molto grandi e probabilmente per la loro natura modulare (nel gioco si erige un livello ogni turno, cinque in totale) sono ben evidenti le linee vuote tra le varie parti (vi sconsigliamo di dipingerli, l’effetto sarebbe pessimo). Ogni singola miniatura è però ispiratissima, perfetta nel restituire la fascinosa contaminazione mitologica/sci-fi, che è forse il selling point di un gioco comunque profondo e curato in ogni suo aspetto.

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