Nonostante i freddi numeri che dipingono Xbox One in difficoltà in termini di vendite (seppure gli ultimi report vedono una grande boccata d’ossigeno nell’ultimo periodo fiscale), a Microsoft bisogna dare atto che, in ambito gaming, ha saputo anticipare spesso i tempi, anche se male e troppo in fretta, a volte. Proprio durante l’E3 dello scorso giugno Phil Spencer si è lasciato sfuggire che l’azienda di Redmond sta già pensando attivamente alla prossima generazione di Xbox, e la modalità dell’annuncio ha lasciato intendere che l’azienda abbia già le idee chiare sulla natura del nuovo hardware da gaming.

A un mese dalla chiusura delle porte del Convention Center di Los Angeles potremmo aver appreso il nome in codice del nuovo progetto gaming dell’azienda, attraverso un leak dei soliti bene informati (attendibili, parrebbe): Scarlett. Un nome femminile, che ci rimanda inevitabilmente alla mente Scarlett Johansson e come l’avvenente attrice ci fa sognare, ci fa immaginare quale potrebbe essere il futuro del mondo Xbox.

Non sappiamo ovviamente né periodo di uscita, né quale sarà il nome vero della console, se si chiamerà di nuovo Xbox o in altro modo, nel caso Microsoft volesse una rottura forte col passato per comunicare la volontà di entrare in una vera e propria nuova generazione. Idea affascinante, ma poco plausibile in termini di continuità ed affidabilità. Sappiamo però che sarà un hardware in senso classico, quindi non un servizio in streaming in stile Netflix, quello che molti analisti vedono possa essere il futuro dell’industria del videogioco.

Phil Spencer

Phil Spencer, nella miriade di annunci dell’E3 2018, ha anche anticipato il futuro del gaming in casa Microsoft

C’è stata, per un momento, anche l’idea che Scarlett potesse essere addirittura un device ibrido come Nintendo Switch, oppure direttamente portatile. Una possibilità poco plausibile, considerando che Microsoft vorrebbe comunque rimanere nella fascia di hardware high-end e, come dimostrato dalla piattaforma Nintendo, pare molto difficile nel futuro immediato offrire una console più potente di Xbox One X, portatile e che non costi quanto un intervento a cuore aperto in una clinica privata di Zurigo.

L’ultima novità in questo senso (non di interventi a cuore aperto, ma di console) è che Microsoft starebbe sviluppando ben due hardware complementari e che in qualche modo dovrebbero ricoprire entrambe le parti di quello che è già il mercato dei videogiochi adesso: il retail ed il digital delivery.

L’indiscrezione arriva da Thurrott, lo storico portale di informazione legato a Microsoft. La fonte del sito, che già diffuse il nome in codice Scarlett e la presenza di Halo Infinite all’E3, dichiara di conoscere parte dei piani nel futuro dell’azienda statunitense, che di fatto starebbe realizzando due console. La prima di tipo tradizionale, così da dare un’opzione ai giocatori che preferiscono giocare in salotto, con una console fisica, come si è sempre fatto. Non si sa ovviamente nulla sulle specifiche hardware, anche perché lo sviluppo sarebbe ancora in fase a dir poco embrionale, prima della progettazione addirittura.

Xbox Game Pass

Il Game Pass è, al momento, uno dei servizi più redditizi di Microsoft

Ma il secondo hardware parrebbe essere dedicato esclusivamente allo streaming, progettato per connettersi con una piattaforma di streaming videoludico che Microsoft starebbe sviluppando. Un servizio chiamato Scarlett Cloud, che pare sia stato mostrato con una demo in una riunione tra sviluppatori già nel 2013. La differenza è che, stavolta, Microsoft sarebbe intenzione di portare a termine i lavori ed introdurla sul mercato.

La seconda console, quella che dovrebbe interfacciarsi con Scarlett Cloud, dovrebbe avere ovviamente una potenza di calcolo inferiore. Questo dispositivo cloud calcolerebbe solo gli input delle periferiche, il processing delle immagini e la dinamica delle collisioni. Per quanto riguarda il prezzo è ipotizzabile che, non essendo un device estremamente semplice come Steam Link, non sarà un apparecchio molto economico, ma di sicuro notevolmente di più della console tradizionale. La vera novità, il game changing come direbbero da quelle parti, sarebbe l’eliminazione del problema della latenza, che gli ingegneri e gli sviluppatori sembrerebbero aver conseguito.

Secondo le considerazioni della fonte di Thurrott Microsoft avrebbe già previsto che se un gioco multiplayer girerà sui server Azure come calcolo centrale, la console legata a Scarlett Cloud sarà in grado di replicare un’esperienza praticamente identica a quella che si avrebbe con lo stesso titolo sulla console casalinga.

Una volta tanto, non siamo di fronte alla fantascienza. L’idea di Microsoft di una doppia console è rigenerante, in un certo senso. Questo è il futuro del gaming, inevitabilmente, è plausibile che venga inaugurato con la prossima generazione di console e che verrà consacrato definitivamente con quella dopo ancora.

Videogame streaming

A quando una generazione videoludica interamente costruita sullo streaming?

Certo, le perplessità esistono, principalmente legate al digital divide nel mondo. Un progetto del genere suppone che tutti abbiano accesso nel 2020 (questa la data prevista per l’uscita della nuova generazione di console) ad una connessione internet molto performante. Ma, avendo comunque la possibilità di offrire una console tradizionale, Microsoft potrebbe scongiurare il rischio di un fallimento totale.

In questo senso emerge un’altra considerazione brillante, sempre dalla solita fonte: Scarlett Cloud non sarebbe infatti prerogativa del secondo device di streaming di Microsoft. Questo significa che la piattaforma sarà accessibile da una moltitudine di device, i quali dovranno semplicemente sottoscrivere un abbonamento (servizi come Xbox Live e Xbox Game Pass, i quali, ad oggi, rappresentano la fonte di utili più considerevole per l’azienda) per utilizzare il servizio. Si potrà giocare su tablet, smartphone, ipotizziamo anche Smart TV e notebook magari, ma la console annessa sarà inevitabilmente il modo migliore per farlo a livello tecnico, visto che avrà un engine dedicato a riprodurre i contenuti in streaming.

Netflix – ed i servizi analoghi di streaming – ma anche Nintendo Switch, a suo modo, hanno dimostrato che il mondo dell’intrattenimento passa anche per la volontà di usufruire i contenuti nel modo e nel luogo che l’utente preferisce, ed i consumatori hanno apprezzato ed accolto questa scelta. Netflix è il portale più potente in termini economici e di marketing, e Nintendo Switch è stato un successo allo stesso modo. Il futuro dell’intrattenimento videoludico non può esimersi da questo tipo di ragionamento, e Microsoft potrebbe aver capito cosa vuole il pubblico.

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