La storia editoriale del mondo dei giochi da tavola è piena di produzioni tratte da franchise videoludiche, ma Fallout era ancora uno di quei tripla A privo di un trattamento analogico. È finalmente arrivato in Italia Fallout: Il Gioco da Tavolo, produzione Fantasy Flight Games tradotta e commercializzata nel nostro paese da Asmodee Italia, che prende come base l’ambientazione di Fallout 4 e le costruisce attorno un gioco post-nucleare per un gruppo da 1 a 4 giocatori (si può giocare anche in solitaria).

Questo è il contenuto della corposa scatola che, come da tradizione FFG, è sempre molto attenta al rapporto tra dimensioni e contenuto:

  • 1 Regolamento
  • 1 Compendio delle regole
  • 21 tessere mappa
  • 4 scenari
  • 5 miniature con carte personaggio e segnalini personaggio
  • 75 carte incontro
  • 4 plance del giocatore con 12 pioli
  • 3 dadi
  • 100 carte missione
  • 27 segnalini nemico
  • 35 segnalini S.P.E.C.I.A.L.
  • 54 segnalini tappo
  • 32 segnalini (tra potere, tratto, fazione e missione)
  • 110 carte (circa) tra bottino, risorse, risorse uniche, strategie e talenti
Fallout: Il Gioco da Tavolo

Parte del contenuto della scatola

La componentistica, così come la grafica ed i testi, sono perfettamente coerenti con tutto il materiale grafico e le ambientazioni di riferimento. C’è ovviamente il Vault Boy disegnato in ogni dove, utilizzato nel regolamento come fonte di approfondimento per i dettagli più ostici, ma in generale tutta la terminologia ed i riferimenti esatti a personaggi, armi, ambientazioni e quant’altro relativi a Fallout 4. È un prodotto, quindi, che i fan della serie ameranno già dalla prima apertura della scatola, grazie anche a delle chicche come i segnalini tappi della Nuka Cola.

Le meccaniche di gioco prevedono la creazione del proprio personaggio, con tanto di caratteristiche S.P.E.C.I.A.L., il quale dovrà esplorare una mappa composta da esagoni per buona parte nascosti all’inizio della partita. Questo fa sì che ogni partita si svolga in maniera leggermente diversa, con pericoli rappresentati da sfide e nemici vari che non saranno sempre nelle stesse posizioni.

Fallout: Il Gioco da Tavolo offre anche un discreto contesto narrativo. Ogni partita, infatti, è caratterizzata da una missione condivisa tra tutti i giocatori, che servirà a raccontare le gesta dei personaggi. Le carte missione descrivono ciò che accadrà al compimento di alcune scelte, che potranno essere fatte solamente da un solo giocatore ma influiranno su tutti. In questo modo si crea un meccanismo per cui il titolo diventa semi-competitivo visto che, tra bluff ed infamate varie, ci saranno dei momenti in cui un giocatore avrà la possibilità di dare delle svolte importanti alla partita. Nota particolare: l’esito delle scelte deve essere letto dal giocatore alla destra di chi le ha compiute, così da restituire un senso di ignoto simile a quello che, nel videogioco, avreste entrando in un dungeon di cui non sapete nulla.

Fallout: Il Gioco da Tavolo dadi

I dadi S.P.A.V.

Lo scopo del gioco è raccogliere punti compiendo missioni e nel farlo ci si dovrà scontrare con varie fazioni (con le quali ogni giocatore potrà allearsi) e mostri. Parlando di fedeltà, Fallout: Il Gioco da Tavolo ripropone anche il celebre sistema S.P.A.V. dedicato alle sparatorie. Con dei dadi speciali si decreterà la parte del corpo da colpire durante la sparatoria, che ovviamente andrà confrontata con eventuali resistenze e capacità speciali del nemico.

Atmosfera quindi al massimo per un titolo che, come da tradizione Fantasy Flight Games, pesca a piene mani dal franchise di riferimento e incasella ogni elemento alla perfezione. C’è persino la morte permanente, nel caso un personaggio raggiunga un livello di radiazioni tale da non permettere la sua rigenerazione.

Fallout: Il Gioco da Tavolo è un’esperienza solitaria in gruppo, per così dire. C’è poca interazione tra giocatori, ad eccezione delle già citate scelte delle missioni, lo scambio di oggetti nelle zone di accampamento (una delle azioni possibili durante ogni turno) e il voler patteggiare per una fazione rivale di altri giocatori. Funziona anche l’idea di poter livellare il proprio personaggio con incarichi e missioni secondarie, che richiama moltissimo le dinamiche del videogioco. Prima di giocare preparatevi però, c’è molto da leggere, ma in compenso la scatola divide il regolamento in due parti: quello completo ed esaustivo, ed un plico più leggero adatto a capire le dinamiche di una prima partita (che però spesso non è esaustivo, e richiede la lettura dell’altro regolamento per capire alcuni dettagli oscuri).