Chi va per fiere nell’ambito della copertura editoriale lo sa: il cibo è un miraggio in queste occasioni. Non è un’eccezione la gamescom che, per via degli appuntamenti serrati e delle lunghe camminate, può diventare l’occasione per dare una grande spinta al proprio regime alimentare dietetico (se ne avete uno).

Dopo aver approcciato la città di Colonia nel racconto del giorno 1, è tempo di buttarsi nella mischia della fiera.

Sveglia impietosa delle ore 6.50 per riuscire ad arrivare abbastanza presto alla fiera per accertare gli accrediti ed iniziare ad appropinquarsi presso le zone dei primi appuntamento della giornata (perché la Koelnmesse è molto, molto estesa). Ovviamente la fiera apre alle 9 per tutti tranne che per la stampa.

Ciò detto, è tempo per i giornalisti di tutto il mondo di prendere d’assedio 1) i bagni, 2) gli stand del merchandise gamescom, 3) gli stand del merchandise vario, 4) i primi, timidi buffet sparsi per la fiera della colazione, 5) le location degli appuntamenti.

gamescom 2018 giorno 2

I colleghi nella fossa

Il mio primo appuntamento è stato con Life is Strange 2 nel padiglione business di Square Enix. Trenta minuti circa di provato in totale tranquillità che, come vedrete nei videoblog, mi hanno convinto assai. A fine giornata ho intervistato anche parte del team di sviluppo (director e writer) che mi hanno rivelato (assolutamente non in questo ordine) tra le altre cose: non c’è un finale canonico (che non è il nostro Fabio, AH-AH) del primo episodio; Le fantastiche avventure di Captain Spirit è stato possibile solo grazie alla sicurezza economica data dal successo del franchise; il PEGI 18 è dato principalmente dal fatto che c’è un ragazzo di 9 anni come protagonista.

A seguire un’ottima ora nel padiglione Capcom. Kerry Barrett mi accoglie con il suo adorabile accetto britannico, un pettinatissimo ciuffo, tutto sorrisoni e modi sinceramente gentili. “Lo fanno per lavoro”, mi dico, ma in fondo fa sempre piacere essere accolti così. Ho in programma di provare Devil May Cry 5 e Resident Evil 2, così mi dice cosa starò per giocare, che il primo è un hands-on inedito e che il secondo è su una build nuova, ovvero una boss fight nei panni di Claire Redfield. Durante la sessione mi porta il caffè, alla fine mi regala un’agenda a tema Resident Evil 2 ed una bella penna (che a fine giornata mi accorgerò di perdere). I giochi mi sono piaciuti entrambi, sebbene Devil May Cry 5 mi abbia lasciato spiazzato all’inizio per il suo combat system particolare. La permanenza allo stand, pure.

gamescom 2018 giorno 2

I pupazzi di Starlink: Battle for Atlas non sono niente male

Piccola pausa e poi Starlink: Battle for Atlas da Ubisoft e Sonic Team Racing da Koch Media/SEGA. Il primo mi ha convinto (sebbene sia dubbioso sul suo appeal sul lungo termine), i giocattoli sono ben fatti ed il sistema di upgrade on the fly funziona. Sonic Team Racing mi ha lasciato qualche perplessità, la build era acerba (frame rate non solidissimo) e non mi convince l’estrema rigidità della fisica dei veicoli.

Mi ritrovo con quasi due ore libere, in attesa dell’intervista serale da Square Enix di cui sopra. Decido così di rimanere da Koch Media, perché lo stand è dotato di divanetti e provvidenziali prese di corrente. Scopro così che allo stand ci sono cibarie e bevande di quantità e qualità niente male. Così improvviso un pranzo alle 15.30. Ci sta.

“A Yves Guillemot piacciono molto le polpette e la birra tedesca bionda”Arriviamo all’intervista per Life is Strange 2 che, al netto delle rivelazioni di cui sopra, si traduce in un appuntamento molto interessante. Mi ritrovo con un collega di IGN Germania ed un ragazzo che conduce un podcast, e per motivi di tempo i 30 minuti individuali diventano collettivi. Nell’economia delle domande scelgo di fare anche quella riguardo il momento più toccante che hanno vissuto durante la crescita del franchise di Life is Strange. La luce che è passata, per un attimo, nei loro occhi mi dà la cifra esatta del perché l’avventura di Dontnod Entertainment è così emozionante: la passione che questi ragazzi hanno riversato nel loro lavoro è encomiabile.

gamescom 2018 giorno 2

Foto oscena, evento e location al top

La giornata si conclude con un party ad invito di Koch Media, al quale ho avuto il piacere di partecipare. In una location dal nome impronunciabile, situata in una via altrettanto impronunciabile di Colonia, mi ritrovo in uno splendido cortile con musica, camerieri che girano come faine, un buffet rifornito sempre in quantità, open bar, ed altre cose che, se non fossi dovuto tornare a casa per scrivere degli articoli, avrei scoperto con molto piacere.

Serata rilassante tra colleghi, nuove conoscenze e addetti ai lavori vari, perfetta per rifocillarsi (e ritrovarsi a chiudere l’ultimo pezzo alle 2.15). La tradizione della birra kolsch è stato un problema pure qui. A Yves Guillemot piacciono molto le polpette e la birra tedesca bionda.

Consigliati dalla redazione