Quando i videogiochi sono cose serie, i musei iniziano a giocare. O meglio, a mettersi in gioco. Da qualche tempo concetti come gamification e intersezione tra educazione, gioco e cultura sono sempre più attori importanti sul palcoscenico videoludico, anche in Italia. Ricordate il successo di Father and Son, videogioco dedicato al Museo Archeologico di Napoli, giunto a oltre 3 milioni di download in tutto il globo terracqueo? Per celebrare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto TuoMuseo ha realizzato un nuovo gioco, Past For Future, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e pensato per i vostri device mobili, già scaricabile da Google Play e App Store.

Un gruppo di persone provenienti da diversi ambiti professionali ha messo insieme le proprie competenze per creare un’avventura grafica bidimensionale incentrata sulla narrazione che esplora i sentimenti umani connessi con il nostro presente, nel quale è il giocatore a inquadrarsi come vero protagonista indiscusso. Messi di fronte a molteplici strade, tra ciò che sarebbe potuto accadere a fronte di scelte diverse nel passato e quello che potrà essere nel nostro futuro, ci caliamo nei panni di William, alle prese con un viaggio fisico e metaforico, per man mano svelare misteri e scoprire i tesori del Museo Archeologico di Taranto, anche noto come MArTA, tra passato e presente. L’obiettivo è scoprire cosa si cela dietro la misteriosa scomparsa di una donna, spostandoci dalla piovosa Londra alla calda Taranto, in un lungo viaggio investigativo tra i tesori del museo.

Past for Future screenshot

L’impostazione è quella classica da avventura grafica

Il gameplay si concentra su mosse e scelte che influenzeranno la storia e porteranno a finali alternativi, dopo aver interagito con tanti personaggi e dialoghi a scelta multipla che ne cambieranno il corso. Visiteremo diversi luoghi, anche attraverso salti temporali, che ci porteranno in diverse zone della città pugliese, oltre che nelle zone di provincia, nella Taranto sotterranea e presso la Tomba degli Atleti. In Past For Future ci sono tutte le contraddizioni di questa splendida città, senza far mancare allusioni alla faccenda della fabbrica Ilva, ma anche ai valori e alla bellezza della Taranto antica e moderna. Tra i vari protagonisti della creazione di questo progetto c’è Fabio Viola, game director del progetto, il quale sostiene che Past For Future sia un’espressione artistica e culturale della contemporaneità, elevando il videogioco a una forma d’arte del nostro tempo. Il Museo Archeologico di Taranto diventa così tra i primi musei al mondo a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale.

“Cultura e videogame sono due parole che ormai possono e devono viaggiare insieme”Cultura e videogame sono due parole che ormai possono e devono viaggiare insieme: per la prima volta, la collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il MArTA ha messo al centro un videogioco per valorizzare turisticamente tutta l’area di Taranto e dintorni. Oggi sviluppare progetti di questo tipo è un passo fondamentale per interagire maggiormente con il pubblico e far conoscere i propri tesori a milioni di persone in tutto il mondo, come accade in questo caso grazie anche agli scenari splendidamente ricreati da Tida Kietsungden: il giocatore sarà catapultato nel porto di Taranto, passeggerà tra le vie del centro storico, visiterà lo splendido Museo Archeologico e si tufferà nelle strade della città.

Past for Future screenshot

Lo stile visivo è sobrio, ma efficace

Past For Future si presenta quindi come la sintesi di valori chiave dell’essenza del MArTA, come testa di ponte di un museo diffuso nel territorio e come simbolo della rinascita di Taranto attraverso il museo stesso. Senza dimenticare la possibilità di manipolare una suggestione struggente, diventando nostalgia del passato e del futuro insieme, il tutto contornato dall’originale colonna sonora, creata appositamente dal musicista polacco ArkadiuszReikowski, a ricreare un’atmosfera unica sui nostri device, per portare sempre con noi un pezzo di cultura italiana.

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