Per la moltitudine, Luca Ward è Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore, Jules Winnfield in Pulp Fiction, Neo in Matrix, e tanti altri ruoli nel mondo del cinema. Ma se siete su BadGames.it significa che, per voi, Luca Ward è soprattutto Sam Fisher in Splinter Cell.

Nel 2002, infatti, Luca Ward è diventato la voce ufficiale di Sam Fisher, protagonista dell’allora nuovo franchise di Ubisoft sotto l’etichetta Tom Clancy’s, ovvero Splinter Cell. Il casting fu un elemento importantissimo per la promozione e la rilevanza del gioco, perché era la prima volta che, in Italia, si utilizzava un professionista (e che professionista) del cinema per dare la voce ad un protagonista di un videogioco.

Oltretutto, Il Gladiatore di Ridley Scott era uscito appena due anni prima, e la grandiosa interpretazione di Luca Ward (con quel “Al mio segnale, scatenate l’Inferno”, una citazione ripresa ovunque) passò alla storia. Uscirsene con un videogioco che aveva quella voce lì, nel 2002, era qualcosa di a dir poco antesignano. Luca Ward diventerà un personaggio autonomo col tempo (tra la sua carriera di attore e l’esposizione sui social poi), ma nel mondo pre-YouTube i doppiatori erano ancora delle figure leggendarie di cui spesso non si conosceva mai il volto.

Splinter Cell Luca Ward

Luca Ward durante la lavorazione di Splinter Cell Blacklist, nel 2013

Ubisoft già all’epoca aveva dimostrato di sapere come costruire una nuova IP con tutti i crismi. Luca Ward da noi, Micheal Ironside (Top Gun, Atto di Forza, Starship Troopers) in originale (anche se i due salteranno alcuni episodi della serie), in brevissimo tempo Sam Fisher e il doppiatore e attore romano divennero una sola persona, come mai nella storia dei videogiochi relativa all’Italia. Ubisoft ingaggerà poi anche professionisti del calibro di Francesco Pannofino per Barbanera in Assassin’s Creed IV: Black Flag, ma non sarà mai la stessa cosa.

Il tutto fu ancora più clamoroso perché, nel 2002, già la localizzazione in italiano non era mai del tutto scontata, figuriamoci il doppiaggio, e soprattutto di questo livello. Un po’ di videogiochi usciti nel 2002, tanto per farsi un’idea:

  • Resident Evil Remake: testo italiano, audio inglese (e un doppiaggio non eccellente)
  • Grand Theft Auto III: testo italiano, audio inglese
  • Warcraft III: testo ed audio in italiano, doppiaggio più che buono
  • Super Mario Sunshine: testo italiano, audio inglese
  • Metal Gear Solid 2 Substance: testo italiano, audio inglese
  • Halo: testo e audio in italiano, doppiaggio mediocre

E stiamo parlando solo delle grandi produzioni, quelle che oggi definiremmo dei tripla A, figuriamoci i titoli provenienti da team e publisher più piccoli. Pensate alle polemiche che hanno circondato uscite come Mass Effect: Andromeda riguardo il mancato doppiaggio, immaginate di essere nel 2002, e che Ubisoft annunci che il protagonista della sua nuova IP – che peraltro aveva l’altisonante obiettivo di andare a contrastare Metal Gear Solid – avrà la voce del Gladiatore più famoso del cinema.

Questo ripercorrere i bei tempi andati (il 2002 fu una delle grandi annate videoludiche dell’epoca) serve a farci capire perché, qualche giorno fa, è successo un piccolo terremoto quando Luca Ward ha cambiato l’immagine di copertina del suo profilo Facebook.

Splinter Cell Luca Ward

Un post che non è passato inosservato

È da tanto che si vocifera dell’esistenza di un nuovo Splinter Cell. Secondo alcuni avrebbe dovuto addirittura essere annunciato durante l’E3 2018, ma i fan della spia rimasero a bocca asciutta. La sua ultima apparizione è in un contenuto aggiuntivo dei più recenti tra quelli pubblicati per Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands, in cui il nostro Sam si lascia anche sfuggire una nota di amarezza mista a nostalgia nel realizzare che “l’altro tizio, quello con la bandana” si è ritirato.

Da lì in poi il nulla, finché Luca Ward non ha aggiunto come foto di copertina un suo primo piano corredato dei tre iconici led verdi del visore di Sam Fisher,simbolo storico della saga. Non poteva passare inosservata, tant’è che se n’è parlato anche all’estero. Nei minuti successivi il doppiatore ha anche allegato un link alla colonna sonora del primo titolo, nonché dei chiari riferimenti in generale ai primi episodi della serie. “Condividi se hai giocato Splinter Cell Pandora Tomorrow”, scrive sotto ad un video dietro le quinte del 2004, proprio mentre era al lavoro su quell’episodio.

Da ciò che è successo possiamo ipotizzare in un ritorno dei vecchi episodi, che siano rimasterizzazioni in alta definizione oppure dei remake (poco plausibile, ma clamoroso nell’eventualità). In fondo, Blacklist aveva raggiunto il perfetto equilibrio tra azione e stealth, ma non riuscì a fare completamente breccia nel cuore dei giocatori perché, nonostante le qualità, era palese che Splinter Cell avesse bisogno di riprendere fiato.

 

 

Il tempismo di una eventuale Splinter Cell HD Collection (che già esiste, ma solo per console di vecchia generazione) con i primi tre episodi della saga (o magari anche tutta) sarebbe perfetto, darebbe ad Ubisoft il polso della situazione, l’aiuterebbe a capire se sia il caso di proseguire col franchise. L’idea che, invece, Luca Ward abbia suggerito proprio l’esistenza di un nuovo capitolo (tra le frasi che scrive suggerisce proprio questo) è discordante con le dichiarazioni di Ubisoft stessa riguardo il dover “combattere per trovare risorse” per un nuovo Splinter Cell.

Nel momento in cui scriviamo manca ancora la conferma ufficiale, ma è ormai plausibile ipotizzare che qualcosa di nuovo a tema Splinter Cell esista, e che difficilmente sia un contenuto aggiuntivo per un videogioco Ubisoft (anche se qualcuno ipotizza una comparsata in Tom Clancy’s The Division 2). L’esposizione così importante di Luca Ward potrebbe essere un segnale chiaro riguardo il ritorno di Sam Fisher, In fondo è giusto che sia proprio il “nostro” Sam, invece di Ubisoft stessa, a darci la notizia.

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