Nel momento in cui scriviamo, apprendiamo che Ace Combat 7: Skies Unknown è il secondo gioco più venduto di questo periodo negli UK (da sempre la cartina tornasole non-ufficiale dell’intero mercato europeo), secondo solo a New Super Mario Bros. U Deluxe. Non c’è da stupirsi, perché il ritorno della serie di Bandai Namco dedicata ai combattimenti aerei è da promuovere su tutti i fronti.

Ci sono una grande campagna, con un feeling del tutto nuovo, ma allo stesso tempo fedele alla serie, che riesce a stare clamorosamente al passo con i tempi, un gameplay arricchito da alcune feature interessanti che abbiamo analizzato in fase di recensione, missioni esclusive in VR tra le poche che, attualmente, rendono giustizia al visore per la realtà virtuale di PlayStation, e anche una componente multigiocatore online.

Come anticipato nella recensione, dopo la scadenza dell’embargo ci siamo adoperati nel mettere sotto torchio il multigiocatore. I server sono andati online poche ore prima del day one, pertanto abbiamo ritenuto necessario prenderci qualche altro giorno per analizzare le funzionalità del comparto online, ma soprattutto per capire le prospettive future e la sua solidità.

Ace Combat 7: Skies Unknown screenshot

Prima della partita gli Assi vengono introdotti così

La brutta notizia, quella con cui vogliamo cominciare per toglierci il proverbiale dente che duole, è che Ace Combat 7: Skies Unknown prevede due sole modalità di gioco: battle royale e deathmatch a squadre. Non che necessitino di ulteriori spiegazioni visto i nomi abbastanza esplicativi.

Per quanto riguarda la prima modalità non iniziate ad immaginare cento aerei in picchiata con una mappa che si restringe col tempo, perché il concetto di battle royale va ricercato all’origine del termine stesso, prima che PUBG e Fortnite l’abbiano reso di uso comune e (parzialmente) travisato. Si tratta, banalmente, di una modalità tutti contro tutti. Qui, come nel DM a squadre, si fanno punti per ogni colpo a segno contro i velivoli nemici, e molti di più in caso di abbattimento. Tutte le regole e le dinamiche di gioco viste nella campagna ritornano, ma in questo caso c’è ovviamente il respawn ogni volta che si viene abbattuti.

La prima cosa da dire è che, ovviamente, il combattimento contro avversari umani è ben diverso da quello affrontato nella campagna. Da un lato è incredibilmente più stimolante per ovvi motivi, visto che la IA si comporta in modo abbastanza prevedibile, effettua manovre nella norma, non elabora strategie né prova ad ingannare il giocatore o farlo cadere nelle trappole, cosa che succede spesso nel caso si incontrino dei giocatori capaci. Dall’altro lato, in alcuni frangenti la noia e la frustrazione nel vedere la maggior parte dei missili andare a vuoto può avere il sopravvento. Ci vogliono pazienza e dedizione per imparare a mandare a segno i colpi, molta più che nella campagna.

Il deathmatch a squadre funziona allo stesso modo ma, com’è facilmente intuibile, il punteggio è cumulativo in base alle prestazione di tutti i membri della squadriglia.

Ace Combat 7: Skies Unknown screenshot

Per comodità si possono salvare dei set pronti all’uso

Anche nel multigiocatore online è necessario scegliere il loadout ideale del proprio aereo, è possibile creare dei set pronti all’uso a seconda della modalità di gioco. Il combattimento verso il terreno è inesistente, perciò una buona parte delle armi speciali e dei velivoli più adatti alla bassa quota sono inutili.

“Ci vogliono pazienza e dedizione per imparare a mandare a segno i colpi, molta più che nella campagna”Questo ci dà l’assist ad una perplessità, o almeno ad una riflessione sul futuro del multiplayer. Perché non creare delle modalità di gioco in cui è presente anche la contraerea, magari nel DM a squadre? In questo modo alcuni giocatori, magari i più inesperti, potrebbero contribuire al punteggio globale abbattendo i cannoni nemici senza rappresentare per forza la carne da macello per i piloti più feroci. Oppure delle missioni da affrontare in co-op, così da variare un pochino l’esperienza multigiocatore.

Detto ciò, l’albero degli aerei non solo è condiviso con quello della campagna, ma ci sono una buona quantità di parti che sono esclusive per questa modalità (che, come intuibile, fornisce una quantità di punti incredibilmente superiore rispetto alla media delle missioni del single player). Nell’ambito delle similitudini con la modalità per singolo giocatore, anche in questo caso il gameplay è ifluenzato da elementi come le nuvole, la scarsa visibilità della notte, le tempeste di fulmini o le cime montagnose, che i nembi possono far diventare delle trappole mortali.

Ace Combat 7: Skies Unknown screenshot

Come da tradizione, si può scegliere un nome di battaglia più o meno serioso tra una lista di predefiniti (da sbloccare gicoando)

Un’altra peculiartà dell’online di Ace Combat 7: Skies Unknown è il fatto che, soprattutto nel battle royale, la partita non è mai decisa fino all’ultimo, grazie ad un paio di espedienti brillanti ideati da Project Aces.

Dicevamo che si fanno punti sia colpendo che abbattendo gli aerei. Nel corso della partita i giocatori più abili sono sempre visibili e contrassegnati con alcune stelle, tante quanto è positiva la prestazione del pilota. Abbattendo questi giocatori si ottengono tantissimi punti, anche al punto di balzare dall’ultimo al primo posto della classifica in un attimo. Questo, unito al fatto che si può entrare in partita in qualsiasi momento, scongiura incredibilmente il fattore noia dato dalle sole due modalità di gioco presenti. Questo consente di elaborare delle vere e proprie strategie durante la partita, si può rimanere in basso profilo ed approfittare come dei varchi offerti dai nemici, oppure creare una configurazione di aereo ed armi speciali che consentano di essere uno squalo dei cieli, e tanto altro.

Ovviamente è possibile creare delle stanze (non esiste il matchmaking casuale) nelle quali l’ingresso è vietato durante una partita in svolgimento, come anche limitare i punti spendibili nella creazione del loadout dell’aereo, abolire le armi speciali e modificare alcune altre caratteristiche. Infine, durante la nostra prova dell’online non abbiamo avuto nessun problema di tipo tecnico: ingresso nelle stanze sempre velocissimo e nessun fenomeno di lag, neanche nelle partite più affollate.

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