La settimana che ha preceduto State of Play, la reinterpretazione a tema PlayStation dei Nintendo Direct, è stata a dir poco folgorante. Abbiamo avuto modo di vedere il futuro dell’industria dei videogiochi grazie a Google Stadia, altre aziende hanno espresso l’intenzione di entrare nel mondo dello streaming videoludico: citiamo giusto Snapchat, Walmart e Apple, con il servizio Apple Arcade. Non bastasse il mondo dello streaming, ci sono state anche delle altre notizie, magari secondarie, ma che sono servite a farci capire che le cose stanno cambiando.

Tom Clancy’s The Division 2, il nuovo shooter di Ubisoft Massive, vende più di One Piece World Seeker in Giappone. Cuphead arriverà su Nintendo Switch con tanto di pieno supporto per Xbox Live. A proposito, Phil Spencer ha dichiarato di essere felice di Stadia, ma che Microsoft ha il colpo in canna per l’E3 2019 ed il suo progetto xCloud.

Quindi, nel momento in cui Sony ha annunciato State of Play l’aspettativa era molto alta, per via della settimana di notizie incandescenti e del silenzio nel quale l’azienda giapponese è calata da molti mesi a questa parte. Escludendo le comparsate di Days Gone ed i rumor ancora infondati e per niente attendibili sulla fantomatica PlayStation 5, non c’era ancora nessuna avvisaglia su quello che sarebbe stato il 2019 di PlayStation. The Last of Us Part II, Ghost of Tsushima, ma anche Medievil, sono un po’ scomparsi e, paradossalmente si sono avute molte più notizie su Death Stranding, il che è tutto dire.

State of Play

Iron Man VR ha aperto State of Play, a sorpresa

Lo scorso 25 marzo è andato quindi online State of Play che, senza neanche fare troppa ironia, è stato esattamente ciò che ci si aspettava da Sony, un’azienda che spesso ha preso spunto dalla concorrenza (a volte ammettendolo candidamente), ovvero un Nintendo Direct ma a tema PlayStation. Formato snello, annunci e trailer a seguire senza neanche un presentatore o qualcuno che parlasse e li introducesse. Il format funziona, quindi è inevitabilmente qualcosa verso cui tutti i player del settore andranno in tempi molto brevi, lasciando alle conferenze il ruolo di appuntamento fondamentale di incontro per gli addetti ai lavori, ma i contenuti sono stati poco elettrizzanti.“Il format funziona, quindi è inevitabilmente qualcosa verso cui tutti i player del settore andranno in tempi molto brevi”

Potremmo dire che la scadenza dell’anno fiscale abbia suggerito a Sony di ricordare che PlayStation nel 2019 c’è, ma che soprattutto non si sono dimenticati di PlayStation VR. Con l’inaspettato Iron Man VR si è aperta una generosa carrellata di annunci riguardo il software per la realtà virtuale, che raramente ha raggiunto quegli stessi livelli di puro hype, volendo escludere il supporto per No Man’s Sky, che comunque non è più un’esclusiva PlayStation 4 su console.

Abbiamo però rivisto Concrete Genie che sembra sempre più… concreto, e dato un’occhiata a Observation, il nuovo titolo pubblicato da Devolver Digital che parte dalla premessa molto interessante di farci interpretare una stazione spaziale. Mancava la bomba, l’annuncio che avrebbe chiuso il cerchio della già citata settimana di fibrillazione, invece dopo lo story trailer di Days Gone sono stati svelati nuovi personaggi di Mortal Kombat XI, una cosa che avrebbe potuto fare (e fa, effettivamente) direttamente NetheRealms Studios tramite i suoi canali di comunicazione.

 

 

Contenuti poco sul pezzo, talmente tanto che il video della presentazione su YouTube è stato subissato di dislike. Lasciano il tempo che trovano, vero, ma in alcune occasioni sono molto più allarmanti per il reparto PR di decine di editoriali e approfondimenti della stampa. In fondo, iniziative come State of Play parlano proprio al pubblico, perché gli organi di informazione hanno bisogno solamente di un comunicato stampa.

Ecco, questa rilettura dei Nintendo Direct è sembrato solo un lunghissimo comunicato stampa a video. Sony ci ha abituato a manovre promozionali e comunicative molto aggressive e sarebbe stato molto brillante annunciare una data, solo quella, alla fine del filmato. “Siete gasati per Sekiro? Bene, Ghost of Tsushima esce quest’anno!”, una cosa del genere. Adesso sarà interessante capire se, e come, Sony modificherà State of Play, perché dall’inizio dell’era PlayStation 4 questa è la debacle più clamorosa tra le iniziative legate all’attuale generazione videoludica dell’azienda nipponica. Userà questo format per annunciare PlayStation 5, magari proprio nei giorni dell’E3 2019?

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