Paradossalmente, ciò che più di ogni altra cosa era atteso, quasi dato per certo volendo ascoltare certi rumor, alla fine non c’è stato. Del tanto vociferato Nintendo Switch “slim” o “pro” neanche l’ombra. Di Bayonetta 3 nemmeno uno striminzito trailer. Metroid Prime 4, a quanto pare, si farà attendere ancora a lungo.

Come se non bastasse, c’è stato un lungo, lunghissimo momento, in cui i meno smaliziati hanno cullato il sogno di un ritorno in grande stile di Banjo-Kazooie, addirittura in un improbabile cross-over con Donkey Kong, una svista, certamente dettata dall’euforia del momento, comunque più attraente della pur intrigante inclusione del dinamico duo nel roster del sempre più titanico Super Smash Bros. Ultimate.

 

 

Volendo cercare a tutti i costi il pelo nell’uovo, poteva sicuramente andare meglio. Come in ogni cosa, del resto. Ma oggettivamente era impossibile fare di meglio, ingiusto ed immotivato chiedere di più.

Il Nintendo Direct andato in onda nel corso dell’E3 2019, senza mezzi termini, è tutto ciò che vorremmo ogni giorno, non solo dalla Grande N, compagnia che dopo tanti, troppi anni, di conferenze autocelebrative, negli ultimi anni, con sempre maggior efficacia, sta puntando su un format che azzera i tempi morti ed inonda i fan di informazioni, trailer, soprese.

Astral Chain screenshot

Astral Chain continua a suggestionare il suo pubblico, senza mostrarsi del tutto. Fortunatamente manca pochissimo alla sua release, prevista per il prossimo 30 agosto

È stato così anche questa volta, fortunatamente. Dopo un prologo dai toni leggeri, siparietto comico che ha scherzato sull’omonimia tra il nuovo Presidente di Nintendo of America, Doug Bowser, e l’arcinemico di Super Mario, gli spettatori sono stati risucchiati in un tunnel di sequenze video che si sono alternate praticamente senza soluzione di continuità.

“Il Nintendo Direct dell’E3, tra le molte altre cose, ha stabilito il formale pensionamento del Nintendo 3DS, mai citato durante l’intero show”Più di ogni altra cosa, ha sorpreso il perfetto equilibrio del Direct, bilanciato tra illustri ritorni, stuzzicanti indie e conversioni che per quanto non rappresentino il meglio che Nintendo Switch abbia da offrire, sanciscono la ritrovata fiducia delle terze parti per le console del colosso nipponico.

Come si vociferava già da un po’, per esempio, potremo rigustarci The Witcher 3 anche lontano dalle mura di casa e, a sorpresa, anche i prossimi Doom Eternal e Wolfenstein: Youngblood godranno di un adattamento, nonostante la bontà del comparto grafico sarà tutta da comprovare.

Il primo picco, tuttavia, lo si è toccato con No More Heroes 3, episodio da cui dipende l’impatto globale della saga, un po’ in affanno, soprattutto per demeriti del recente Travis Strikes Again, dopo un esordio mozzafiato. Della creatura di Suda51 si è visto pochissimo a dire il vero, nonostante la strafottenza del protagonista, nonché i toni sopra le righe sembrino già a loro posto.

Nonostante l’appeal della saga sia stato ridimensionato nel corso degli episodi, ha generato scalpore anche il nuovo trailer di Animal Crossing: New Horizons che promette un approccio più selvaggio rispetto al passato e punta con maggior decisione sulla condivisione del proprio mondo con altri videogiocatori.

I più attempati si sono lasciati sfuggire un grido di gioia anche durante il reveal del remake di Panzer Dragoon, titolo che potrebbe giungere fuori tempo massimo, viste le meccaniche di gameplay che ne forgiano il concept, ma che ugualmente non mancherà di fare la gioia di chi ama la saga già dai tempi di Game Gear e Sega Saturn.

Inutile girarci attorno, tuttavia. Il momento migliore, Nintendo lo ha riservato per il finale, un finale che ha le tinte e i colori del diretto sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, capitolo che sancirà la nascita di una saga nella saga, infrangendo una regola aurea, quella che pretende ogni capitolo slegato, idealmente, da tutti gli altri, che già in passato è stata messa in discussione da titoli come Majora’s Mask e Spirit Tracks.

Luigi's Mansion 3 screenshot

L’altro grande momento di questo Direct è stato senza dubbio quello riservato a Luigi’s Mansion 3, capitolo che a differenza dell’originale promette un alto numero di contenuti

Il Nintendo Direct dell’E3, tra le molte altre cose, ha stabilito il formale pensionamento del Nintendo 3DS, mai citato durante l’intero show. Inevitabile, era un processo già nell’aria da un po’. Ciò non significa, quasi di sicuro, che non vedremo più nuovi giochi per il fortunato portatile. Tuttavia, ed era anche ora, è chiaro che le energie di Grande N e terze parti saranno esclusivamente rivolte a Nintendo Switch, console che può facilmente assorbire softeca ed utenza dell’uscente piattaforma.

Nell’anno dei grandi assenti, ci riferiamo ovviamente a Sony, ha poco senso cercare un vincitore di questo E3. Se Microsoft si è difesa bene, mostrandoci un futuro roseo per il marchio Xbox, il presente di Nintendo è sicuramente raggiante.

Tantissimi giochi, qualche novità, persino una bomba sul finale, non potevamo chiedere di meglio.

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