A poco meno di un mese dalla conclusione dell’E3 2019 abbiamo avuto la possibilità di testare con mano alcune delle novità proposte da Nintendo alla fiera di Los Angeles, tra cui l’attesissimo Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order. L’ennesimo scontro tra gli eroi della Casa delle Idee e Thanos si preannuncia esaltante, e siamo a uno schiocco di dita dall’uscita del titolo in esclusiva per Nintendo Switch, prevista per il 19 luglio.

Dieci anni dopo l’uscita di Ultimate Alliance 2, e con le precedenti produzioni firmate da Raven Software e Vicarious Visions, il testimone passa ora nelle mani dell’esperto Team Ninja, al quale spetta il compito di rimetterci nuovamente nei panni dei nostri mutandoni preferiti. Il terzo capitolo della serie action RPG, infatti, sembra essere accompagnato da una leggera brezza nostalgica ma anche da importanti novità, una su tutte la visuale eroica nelle partite in singolo. Ma andiamo per gradi.

La storia di Ultimate Alliance 3 – che a una prima occhiata pare giusto un pretesto per menar le mani utilizzando uno dei trentaquattro personaggi ufficialmente confermati al lancio – affonda le radici tanto nelle pagine a fumetti della Marvel quanto nelle più recenti produzioni cinematografiche e televisive che nell’ultima decade hanno saputo ritagliarsi uno spazio accogliente nei cuori di milioni di appassionati. Nella demo provata, per rendere l’idea, abbiamo potuto intravedere una Jessica Jones palesemente ispirata dall’interpretazione di Krysten Ritter nell’omonima serie Netflix, all’interno di un’ambientazione, Shadowland, presa di peso dalle recenti pagine di Daredevil. Da quel poco che sappiamo, la ricetta narrativa prevede sei Gemme dell’Infinito sparse nell’universo, Thanos e l’Ordine Nero disposti a tutto per recuperarle e un generoso roster di eroi pronti a gettarsi nella mischia, il tutto passando in rassegna quanti più villain iconici e location memorabili dell’immaginario a fumetti.

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order screenshot

L’Ordine nero è ancora una volta pronto a spalleggiare Thanos nei suoi piani

Botte e fan service, insomma, una formula che ha sempre funzionato in passato e che, a una prima occhiata, sembra funzionare anche in questa incarnazione per Nintendo Switch, una console i cui punti di forza si sposano perfettamente con l’idea di mordi e fuggi proposta da Ultimate Alliance. Durante la nostra prova il titolo è stato giocato esclusivamente in coop sul televisore: come da canone della serie, anche in Ultimate Alliance 3 possiamo fare squadra con altri tre compagni, per un totale di quattro giocatori, sia online che in locale (e controllati dall’IA nel caso giochiate da soli, potendo passare in qualsiasi momento da un eroe all’altro).

“in Ultimate Alliance 3 possiamo fare squadra con altri tre compagni, per un totale di quattro giocatori, sia online che in locale”La visuale è sempre dall’alto e, complici una quantità notevole di elementi a schermo – tra orde di nemici, scenari colorati, proiettili, raggi laser e qualsiasi altra cosa vi venga in mentre – alle volte si tende a perdere leggermente il focus dell’azione. Certo, ogni personaggio giocante viene evidenziato con un colore bene acceso sotto ai piedi, ma non sempre basta per capire effettivamente dov’è direzionato il nostro eroe mentre si cerca di tenere sotto controllo la situazione generale: il risultato è quello di far partire qualche colpo a vuoto e di premere tasti a caso perché, dai, qualcosa succederà di certo. La situazione dovrebbe migliorare durante le partite in singolo, con la possibilità di spostare l’inquadratura alle spalle del personaggio grazie all’inedita visuale eroica. Sia chiaro: niente di eccessivamente fastidioso o problematico, complice anche un frame rate che – almeno in modalità docked – sembra essere assolutamente solido persino con tutte le abilità ultimate attivate (e, credeteci, ne viene fuori un casino colorato e divertentissimo).

A proposito delle abilità ultimate dei personaggi: oltre al tasto di attacco base e a quello del salto, infatti, i nostri eroi possono contare su quattro abilità speciali richiamabili attraverso uno dei grilletti del pad, attivabili consumando una determinata quantità di energia che si ricarica col tempo o mettendo a segno un gancio destro ben assestato. Se gli attacchi base sono una semplice combo di calci e pugni a tasto singolo, già il comando del salto lascia spazio a soluzioni ben diverse: c’è Star-Lord che prima di librarsi in aria lancia una scarica di proiettili in rovesciata, c’è Thor che dopo essere rimasto sospeso nel vuoto può atterrare rilasciando una potente scarica di fulmini, c’è Spider-Man che oscilla grazie alle sue ragnatele per poi piazzare un calcio rotante in faccia al nemico di turno. Tutte trovate che regalano un primo assaggio della modalità di utilizzo di ogni singolo eroe.

Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order screenshot

L’azione su schermo può farsi decisamente caotica

Le abilità, invece, sono quelle che caratterizzano e differenziano radicalmente ogni singolo eroe, ognuno ne possiede un massimo di quattro, alle quali va ad aggiungersi la spettacolare ultimate, richiamabile premendo in contemporanea i due grilletti inferiori del pad. Ma c’è di più: la già devastante utilità delle ultimate viene amplificata quando combinata con quella di un compagno. Già, perché ritrovandovi a energia massima insieme a un vostro amico, e attivando le vostre ultimate in contemporanea, si possono scatenare sul campo di battaglia una quantità incalcolabile di danni accompagnati da effetti speciali di quelli fomentanti. Una gioia per gli occhi, un po’ meno per i vostri nemici.

Al netto di attacchi base, speciali e ultimate, che in fin dei conti rendono Ultimate Alliance 3 un apprezzabilissimo button mashing forsennato, la vera profondità strategica del titolo risiede in meccaniche legate al team building. All’inizio e durante una missione – sfruttando delle apposite piattaforme – il team può essere modificato inserendo eroi legati tematicamente (ad esempio: quattro X-Men, quattro Guardiani della Galassia, quattro Vendicatori teenager, quattro…) per sbloccare esclusivi attacchi combo e bonus di squadra altrimenti irraggiungibili, una sorta di power up che potrebbe rivelarsi obbligatorio nelle fasi finali del gioco, qualora il livello di sfida dovesse assestarsi su livelli un po’ più alti rispetto a quanto provato nella demo.

Pur non essendo completamente convinti dal lato estetico del gioco, dove la produzione si sarebbe potuta spendere meglio, dopo questo primo assaggio non possiamo che ritenerci soddisfatti da Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order, un titolo che – senza stravolgere una formula immutata sin dal primo X-Men Legends del 2004 e senza voler avere pretese rivoluzionarie – promette molte ore di divertimento a tutti i fan della Casa delle Idee, permettendo di prendere a sberle Thanos proprio nel bel mezzo dell’estate… anche da sotto l’ombrellone, impugnando saldamente Nintendo Switch.

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