Quattro uomini, quattro cacciatori della Cripta, quattro storie e quattro diverse caratteristiche: Amara, Moze, Zane e FL4K, tutti pronti a lanciarsi in quell’universo scanzonato, ma che comunque mette in bilico la vita di tutti quanti, che è Borderlands 3. Il terzo capitolo della serie di Gearbox Software sta per arrivare e tra una decina di giorni avremo la possibilità di trarre le somme su quello che avrà da offrirci. Intanto però alla gamescom 2019 il team di sviluppo ha voluto mostrarci il funzionamento dell’endgame, permettendoci di fare un salto all’interno di quell’universo caciarone e completamente euforico.

Avremo la possibilità di impersonare uno dei quattro protagonisti sopra indicati ed è quanto abbiamo potuto fare anche nella demo che ci è stata proposta al booth di 2K: a differenza dei precedenti capitoli, però, Borderlands 3 sarà caratterizzato in maniera ancora più open world, così da permetterci di esplorare altri pianeti oltre Pandora e usufruire anche di una base operativa per riposare dopo aver completato le missioni, con una specie di hub a nostra disposizione. Modifiche che andremo a valutare poi in sede di recensione e che ovviamente in questa fase di esplorazione dell’endgame non abbiamo avuto modo di testare e di valutare. Intanto, però, possiamo anticiparvi che il divertimento è stato davvero unico, perché la frenesia – che non è quella di DOOM, sia chiaro – è davvero altissima. D’altronde il nostro protagonista, che abbiamo scelto essere FL4K, non è un soldato da carneficina, né una macchina da guerra indistruttibile: pur avendo dalla sua una buona armatur,a in grado di garantire una certa protezione,non ha salute infinita e bisognerà tenerla sott’occhio.

 

Borderlands 3 screenshot

Nella demo, così come nel gioco finale, abbiamo avuto la possibilità di scegliere tra quattro diversi personaggi

Avviata la sfida che siamo stati chiamati a portare a termine nell’endgame abbiamo avuto come prima indicazione quella di dover distribuire tutti i punti skill a nostra disposizione, che erano di quantità decisamente alta, permettendoci di coprire quasi tutto un intero skill tree dei quattro a disposizione. Il vantaggio dell’aver avuto FL4K dalla nostra è stato quello di poter usufruire di un robot capace di dare grande sfogo alle sue armi e supportarsi anche con delle creature pronte per essere sguinzagliate e lanciate contro i nemici. Quello che in ogni caso accomuna tutti i personaggi di Borderlands, a prescindere dallo stile che andrete ad adottare, è l’incredibile personalizzazione delle armi a disposizione: tra potenziamenti e mod che potremo applicare prima di lanciarci all’impazzata in battaglia, la scelta è davvero vasta. La più particolare che abbiamo avuto tra le nostre mani è stata sicuramente un fucile al plasma che una volta scaricatosi invece di costringerci ad attendere qualche secondo per la ricarica veniva automaticamente lanciato da FL4K verso il nemico ed esplodeva come una vera e propria granata. Insomma il livello di dettaglio per l’arsenale è davvero altissimo, permettendoci di provarle davvero tutte per assaltare cavallette e altri animali stranissimi pronti a venirci addosso.

“Quello che accomuna tutti i personaggi di Borderlands, a prescindere dallo stile che andrete ad adottare, è l’incredibile personalizzazione delle armi a disposizione”La stessa parte di strategia richiede grande attenzione, perché nel momento in cui abbiamo dovuto fronteggiare delle vespe poco simpatiche e molto minacciose pronte a piombarci dall’alto in testa abbiamo scoperto che nei momenti di stasi si ritrovavano nei loro rispettivi nidi, pronti per essere distrutti in maniera molto più rapida e più indolore di quanto sarebbe accaduto avendole faccia a faccia. Insomma anticipare la mossa del nemico, anche in questo caso, diventa fondamentale. Di grande utilità è stata anche la mappa di gioco a nostra disposizione, con l’ambiente che diventa nostro amico a tutti gli effetti: al di là dei danni subiti quando ci siamo ritrovati in una sorta di lago elettrizzato, abbiamo potuto scatenare un incendio da una piccola palude di melma che era posta appositamente per il nostro aiuto e diletto. In un momento di concitata fuga da un drappello di pericolosi avversari, tra cui anche alcuni molto agili, è stato più che utile. In tutte le arene che quindi abbiamo attraversato nel tentativo di distruggere gli assaltatori abbiamo notato una cura per i minimi dettagli in ogni anfratto, anche dal punto di vista dell’ambiente stesso. Ovviamente immancabili gli scrigni disseminati qui e lì per darci ristoro non solo dal punto di vista della salute ma anche per le munizioni: non sempre abbiamo avuto il tempo necessario per fermarci a fare gli schizzinosi e scegliere cosa poteva esserci utile e cosa no, ma state pur certi che la loro posizione diventerà strategicamente importante nei momenti più concitati e farete man bassa di tutto ciò che si ritroverà sotto il vostro naso.

Borderlands 3 screenshot

FL4K può disporre anche di utili famigli, che ne ampliano la versatilità

La difficoltà di Borderlands 3 ci è sembrata tarata abbastanza verso l’alto, anche se i nostri game over sono arrivati per lo più perché ci siamo ritrovati a camminare con poca attenzione, soprattutto arretrando, e siamo precipitati nei più classici burroni senza fondo. Va da sé siamo stati lanciati in un endgame decontestualizzato, con una build costruita all’improvviso e senza sapere realmente cosa le varie abilità ci permettessero di realizzare o i loro effetti: in ogni caso il divertimento è stato davvero molto alto e ci ha concesso di trascorrere una mezz’ora di grandissima euforia, tra granate e armi davvero micidiali. Per fortuna l’attesa è davvero poca e il 13 settembre è oramai dietro l’angolo, pronto a darci grandissime soddisfazioni ludiche.

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