È straordinario notare come la modalità Discovery Tour presente in Assassin’s Creed Odyssey sia allo stesso tempo un grandioso strumento educativo che una lucente bacheca in grado di mettere sotto i riflettori tutto il reparto di studio e sviluppo delle produzioni targate Ubisoft.

Lo è sia sotto un profilo strettamente artistico, con personaggi, ambienti e costruzioni ricreate fedelmente sulla traccia di ritrovamenti storici, dipinti e qualsiasi altro elemento ritenuto degno di nota dagli sviluppatori, che sotto quello tecnico, con modelli di buona fattura in grado di calare il giocatore (e chi gli sta intorno) in un contesto tremendamente realistico, sfruttando uno dei veri punti di forza della serie Assassin’s Creed ovvero la fedeltà storica.

 

Assassin's Creed

 

Per chi non conoscesse la saga, stiamo parlando di una serie famosa in tutto il mondo che dal suo esordio nel 2007 ha venduto oltre 140 milioni di copie e la cui riconoscibilità passa attraverso cappucci, templari e, appunto, un’ineccepibile ricostruzione dei fatti.

Questa edizione Discovery Tour, introdotta a dire il vero già l’anno scorso con l’Antico Egitto di Origins, trasporta i giocatori in una Grecia Antica tutta da scoprire, partecipando a tour guidati all’interno del gioco o esplorando liberamente il vasto scenario open-world di Assassin’s Creed Odyssey, senza i conflitti e senza le limitazioni della normale esperienza di gioco.

 

 

Insomma, non preoccupatevi se non siete poi così pratici del mondo dei videogiochi: per muoversi all’interno della mappa avrete bisogno solamente di qualche tasto, il mouse e/o le frecce direzionali del vostro computer, e tutto ciò che vi verrà richiesto sarà di muovervi nell’ambiente che vi circonda, arrampicarvi da qualche parte, saltare uno stagno e interagire con tutti i punti d’interesse ben evidenziati sulla mappa. Nulla che possa impensierire voi o uno dei vostri studenti più smanettoni, il quale – tra l’altro – potrebbe direttamente guidare l’intera classe lungo i percorsi scelti dai compagni.

Dal punto di vista ludico, quindi, il Discovery Tour non aggiunge nulla alla componente avventurosa di Assassin’s Creed, anzi, lo toglie: niente nemici né pericoli in agguato, nessuna trama e nemmeno un filo conduttore a legare una sessione alla successiva. In questo viaggio nell’Antica Grecia sarà possibile ammirare la più accurata ricostruzione 3D interattiva dell’Antica Grecia, viaggiando attraverso 29 regioni con oltre 300 stazioni e partecipando a tour con 5 temi differenti: filosofia, città famose, vita quotidiana, guerra e mitologia, supportati da guide d’eccezione come Leonida o Socrate.

Come riportato nel Comunicato Stampa diffuso da Ubisoft, “Discovery Tour: Ancient Greece può essere un utilissimo mezzo di apprendimento, senza l’intento di sostituirsi all’insegnamento tradizionale, ma di integrarsi a esso catturando l’attenzione dei più giovani, facendoli interagire con la storia in modo insolito e coinvolgente”.

 

 

Invitati a partecipare alla presentazione del progetto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, abbiamo assistito a una breve conferenza tenuta dal Maxime Durand, storico in forza a Ubisoft Montreal.

Quello che è emerso dalla chiacchierata di un’ora abbondante con Durand si può riassumere nella volontà da parte sua e dei suoi colleghi di rendere la componente storica accessibile a tutti, descrivendo nei minimi dettagli ogni personaggio, luogo, avvenimento in modo tale da non creare incomprensioni, ma anche quella di cercare una compatibilità con le necessità del gameplay della serie.

A questo proposito, l’esempio portato da Durand riguardava la mappa di gioco presente in Assassin’s Creed Origins, capitolo ambientato lungo le sponde del Nilo: i luoghi d’interesse presenti nel titolo del 2017 spaziavano dall’Egitto alla Tunisia, passando per la Libia. È chiaro che ricreare da zero e fedelmente una superficie di quasi 3 milioni di chilometri quadrati sarebbe stato non solo impossibile, ma anche assurdamente dispersivo ai fini del gioco stesso. Ecco che, per aiutare gli sviluppatori, gli storici hanno selezionato un gruppo di location storicamente e visivamente compatibili tra loro per poi fonderle in un’unica regione in grado di riportare con un’omogeneità insindacabile le sensazioni e i contenuti dell’epoca.

Una nota di colore, com’è stato spiegato durante la conferenza, è rappresentata da un sistema di quesiti interattivi a risposta multipla posizionato alla fine di ogni sezione tematica: se anche gli studenti dovessero sbagliare risposta tentando di rispondere alle domande, verrebbero immediatamente riportati in carreggiata dalla guida del caso che correggerà l’errore ripetendo una breve sequenza di informazioni.

 

Assassin's Creed

 

Il Discovery Tour, pensato come una piattaforma in divenire, nella precedente edizione dedicata all’Antico Egitto ha conquistato la bellezza di 2.3 milioni di giocatori nel mondo, e l’obiettivo dello studio è quello di ampliare la proposta man mano che i prossimi titoli della serie verranno rilasciati (e, chissà, magari facendo un passo indietro e riportando alla luce prima o poi la Firenze rinascimentale di Assassin’s Creed II o la Rivoluzione Francese di Assassin’s Creed Unity).

La possibilità di mettere le mani su un prodotto oggetto di studio di numerose università intorno al mondo, insomma, è qualcosa da tenere assolutamente in considerazione. Per scoprire i dettagli della proposta Ubisoft vi rimandiamo al sito ufficiale, consigliandovi caldamente – soprattutto se il vostro posto è dietro una cattedra – di provare il piacere della scoperta insieme ai vostri studenti. Non solo vi ringrazieranno, ma a fine anno la medaglia di professore più cool dell’istituto spetterà senza dubbio a voi!

 

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