In una recente intervista alla rivista giapponese di informazione videoludica Famitsu, Hideo Kojima è tornato a parlare del particolare game over implementato in Death Stranding, la sua nuova opera di prossimo arrivo in esclusiva su PlayStation 4. Nel gioco infatti non ci sarà una tradizionale fine della partita, che usualmente riporta il giocatore indietro nel tempo o in un luogo precedentemente visitato: quando Sam – il protagonista del gioco interpretato da Norman Reedus – morirà, la sua anima verrà annegata in un luogo che in lingua originale Kojima ha chiamato spazio oceanico. A quel punto l’uomo andrà in cerca del suo spirito, per tornare in vita.

Nel primissimo trailer del gioco, Sam era stato mostrato nudo con sullo sfondo una spiaggia. Allora non lo sapevamo, ma si trattava proprio di questo misterioso spazio, e il video ci aveva già mostrato cosa succederà successivamente alla sua dipartita.

Kojima ha inoltre parlato di come funzionerà il meccanismo dei Like, che non sarà opzionale. Il gioco segnalerà quando un altro giocatore farà uso di una sua creazione. Allo stesso momento, quando utilizzeremo qualcosa creato da altri, il Like verrà inviato in automatico, ma si potrà anche decidere di inviarne un altro manualmente. Kojima ha raccontato che i tester americani non hanno gradito la soluzione automatica, mentre quelli giapponesi non hanno avuto nulla da eccepire.

Una nota finale sulle infrastrutture: potranno essere distrutte da vari eventi e al loro posto apparirà un cratere, ma esisterà solo nel mondo del giocatore, non anche in quello degli altri. Con il tempo la pioggia potrà riempirlo e sarà possibile ricostruirvi sopra.

 

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Fonte: PlayStation LifeStyle

 

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