Mai Shiranui contro Nintendo”, potremmo dire se dovessimo titolare un ipotetico articolo che parla di un ipotetico processo tra queste due entità. Da una parte una formosa figlia (anzi, figlia di figli) degli anni ’90, quando il character design dei picchiaduro era fortemente votato a solleticare un pubblico composto da maschi eterosessuali. Dall’altra, l’azienda videoludica family friendly per eccellenza, da sempre molto attenta al suo pubblico più giovane, con iniziative a difesa dei più piccoli che a volte hanno rasentato l’anacronistico.

Ricordiamo la storica animosità verso la chat vocale, da sempre un tabù per Nintendo per evitare che i ragazzini possano entrare in contatto con personaggi sgradevoli. Ma anche i filtri famiglia, l’avversione per la violenza esplicita e sanguinolenta nei propri titoli, la pucciosità, e così via. E proprio Masahiro Sakurai ci ricorda quanto, anche in Super Smash Bros. Ultimate, l’azienda di Kyoto rimanga sempre molto vigile nel gestire i contenuti sensibili verso i più giovani.

 

 

Il nome di Mai Shiranui è apparso durante il lungo Direct che ci ha mostrato, e poi annunciato, Terry Bogard. Quando Sakurai ha iniziato a spiegare le particolarità legate all’arena dedicata a Terry, mostrando come sullo sfondo appaiano tanti personaggi da King of Fighters e Fatal Fury, si è soffermato per un attimo accennando al fatto che ne manca qualcuno tra quelli più iconici. Neanche a farlo apposta, nella chat del canale di Nintendo Italia su Twitch, che al momento stavamo seguendo, gli utenti hanno iniziato a chiedere proprio della formosa shinobi.

Con un tempismo incredibile, Sakurai ha dichiarato che Mai Shiranui non comparirà nello sfondo dell’arena:

 

Super Smash Bros. Ultimate è un videogioco adatto a ragazzi e ragazze di tutte le età. Pertanto abbiamo deciso di non includerla.

 

Non si fa, chiaramente, riferimento al fatto che sia troppo sexy, ma è indubbio che sia quello il motivo per cui la bella combattente sia stata esclusa. Da sempre Mai viene tirata in ballo quando si parla di mercificazione della donna nei videogiochi, di figure stereotipiche eccessivamente sensuali, e così via. Non ci sentiamo di fatto di contraddire Sakurai… tuttavia bisogna rendersi conto che già all’interno del roster c’è di peggio.

 

 

Bayonetta si esibisce in pose plastiche dove l’occhio non può che posarsi sulle toniche forme che emergono dalla tuta adamitica; Samus Tuta Zero è altrettanto formosa e atletica e, anche in questo caso, non ci si può non soffermare sul suo fisico; Palutena, pur non essendo eccessivamente svestita, è una figura comunque che fa della femminilità il suo forte, ed espone in ogni caso uno spacco non indifferente nel suo abito. Nel caso di Mai Shiranui, non parliamo neanche di un personaggio in primo piano, ma di qualcuno che apparirebbe sullo sfondo, di tanto in tanto, in lontananza, in un gioco in cui a schermo succede il finimondo in ogni momento.

Chissà che con una patch non si possa aggiustare la cosa, ma nel frattempo ci possiamo godere l’ironia del web che, come era prevedibile, non ha perso l’occasione per fare satira sulla questione.

 

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