In un video pubblicato sul profilo Twitter ufficiale del gioco, il producer di Final Fantasy VII Remake, Yoshinori Kitase, ha spiegato come funzionano le evocazioni nel remake del titolo originariamente uscito su PlayStation nel 1997. Le evocazioni sono uno dei marchi di fabbrica della serie JRPG e non mancheranno di rendere ancora più spettacolari le battaglie anche nel gioco di prossima uscita.

Ogni personaggio potrà equipaggiare una materia, oggetto speciale che gli consentirà di evocare lo spirito in essa racchiuso. Queste non potranno essere utilizzate in maniera indiscriminata, risuoneranno in presenza di un boss o di un nemico particolarmente potente, oppure in determinate situazioni. A quel punto sarà possibile selezionare l’apposito comando dal menù e l’evocazione apparirà sul campo di battaglia. Questa rimarrà in campo per un tempo prestabilito e limitato e combatterà in automatico, quindi sarà possibile agire in concerto con essa, in maniera da riempire la barrà dell’ATB (che, lo ricordiamo, si rimpingua attaccando e schivando). Quando questa sarà al massimo, sarà possibile utilizzare l’abilità speciale dell’evocazione, per scatenare attacchi potentissimi. Quanto appena spiegato viene mostrato qui di seguito:

 

 

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Cosa pensate delle evocazioni in Final Fantasy VII Remake? Ditecelo nei commenti! Il gioco sarà disponibile dal 3 marzo 2020 su PlayStation 4.

 

Fonte: Final Fantasy VII Remake su Twitter

 

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