Vista la recente uscita di Star Wars Jedi: Fallen Order, ci è sembrato necessario raccontarvi di Cal Kestis, ex-allievo Padawan costretto a fuggire dall’Impero e, allo stesso tempo, a portare a termine un’importante missione.

Dopo l’Ordine 66, che ha causato la rivolta di tutto l’esercito dei Cloni nei confronti dei Guerrieri Jedi, Cal è riuscito a sopravvivere e a fuggire alla purga. Rintanatosi su Bracca, povero pianeta dell’Orlo Intermedio, l’ex Padawan si è adattato all’ambiente circostante, entrando a far parte della Gilda dei Rottamatori e stringendo amicizia con Prauf, un Abednedo che, nel giro di poco tempo, diventerà una sorta di figura paterna per il ragazzo.

Costretto a utilizzare la Forza per evitare che il suo mentore sccombesse sul luogo di lavoro, Cal si troverà costretto a fuggire nuovamente dall’Impero. In particolare, il giovane Jedi dovrà guardarsi le spalle dalla Seconda e dalla Nona Sorella, due membri degli Inquisitori che gli daranno la caccia senza sosta, con lo scopo di porre fine alla sua vita.

 

Cal Kestis

 

Nelle prime fasi di gioco, Cal si dimostra un personaggio schivo, trattenuto e in costante ansia verso il mondo che lo circonda. Il suo sguardo da cucciolo abbandonato parla chiaro: il ragazzo non è nel suo ambiente naturale e la paura di venire scoperto galvanizza la sua vita di tutti i giorni. Dopo aver intrapreso il suo viaggio, però, Cal Kestis mette in mostra gradualmente la sua vera psicologia, dimostrandosi non solo più sicuro di sé di quanto potesse pensare, ma anche particolarmente portato all’avventura.

Il suo legame con la Forza, che deve essere ricostruito nel corso della sua missione, lo rende un personaggio ancora più interessante, perché frammentato e costretto a intraprendere un percorso di auto-perfezionamento. Senza entrare nella letale zona spoiler, possiamo semplicemente dire di aver apprezzato molto la scrittura del protagonista del titolo Respawn, che non si limita a tratteggiare la psiche di un personaggio ben definito, ma che, anzi, sfrutta questa sua prima avventura, per andare a modellare un eroe in continuo mutamento.

A dare il volto e la voce a Cal c’è il bravissimo Cameron Monaghan, celebre per il ruolo del “Joker” in Gotham e per la sua splendida interpretazione in Shameless, nel ruolo di Ian Gallagher. Nonostante l’ottimo doppiaggio italiano, infatti, è in lingua originale che Star Wars Jedi: Fallen Order da il meglio di sé, regalandoci un protagonista emotivamente coinvolto nella vicenda e capace di far venire i brividi in più di un punto per la sua coinvolgente recitazione.

 

 

Rispetto allo Starkiller di Sam Witwer, protagonista dei due Star Wars: The Force Unleashed, questa volta ci troviamo di fronte a un personaggio più stratificato e di più facile immedesimazione per il giocatore. Immaginare di trovarsi nei panni di Cal, infatti, viene molto più naturale e la difficoltà ben bilanciata del gioco serve anche per trasmettere l’approccio mentale di un Guerriero Jedi che, nonostante le proprie abilità, vede in ogni avversario una possibile minaccia letale.

In attesa dell’arrivo della recensione di Star Wars Jedi: Fallen Order, vi invitiamo a continuare a seguirci su BadTaste per non perdervi nessuna notizia riguardante il mercato videoludico. Se doveste essere interessati a recuperare il titolo targato Respawn Entertainment, vi consigliamo infine di riguardarvi Rogue One: A Star Wars Story e la seconda trilogia (Episodio I, II e III), in modo da arrivare preparati alle avventure di Cal Kestis.

 

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