Benvenuti a questo primo episodio di Vite Digitali, il nuovo appuntamento settimanale che vi racconterà, senza il benché minimo spoiler, la storia dei migliori personaggi provenienti dall’industria videoludica.

Chi sono? Quali sono i loro valori? Cosa li rende unici? Queste sono solo alcune delle domande alle quali proveremo a trovare risposta in Vite Digitali.

Come è giusto che sia, il primo ospite della nostra rubrica non poteva che essere Joel, protagonista del capolavoro targato Naughty Dog The Last of Us. Nel 2013, Joel è un padre che vive insieme a Sarah, sua figlia appena adolescente. Una notte, senza la benché minima avvisaglia, il mondo sprofonda nel caos a causa dell’evoluzione di un fungo (il Cordyceps), che comincia a infettare anche gli esseri umani, trasformandoli in folli creature dagli istinti omicidi. Nel tentativo di fuggire dalla città, Sarah viene uccisa da un militare troppo ligio al suo dovere e Joel non riuscirà più a dimenticare quella terribile giornata di follia.

Passano vent’anni e il mondo è sprofondato nel caos. L’esercito ha tentato di contenere l’infezione, ma quello che ne è uscito è solamente un regima dittatoriale che ha gettato l’umanità ancora più nell’abisso. Joel ha saputo reinventarsi, lavorando come contrabbandiere insieme alla propria compagna Tess e rischiando di morire ogni giorno per sentirsi, paradossalmente, vivo. Un giorno a Joel viene affidato un carico particolare: una ragazzina di nome Ellie, che deve essere portata fuori dalla zona di quarantena per evitare che le accada qualcosa di male.

 

 

Questo è solamente l’inizio di un viaggio che, tra colpi di scena e sequenze magistralmente scritte, vi entrerà direttamente nel cuore, per non uscirci mai più. Ovviamente potremo approfondire maggiormente lo sviluppo narrativo di The Last of Us, ma non vogliamo rovinare una delle migliori esperienze videoludiche degli ultimi 10 anni a chi ancora non ha avuto occasione di giocarci. Ma rimediate presto, perché ogni giorno che passa è un giorno più lontano a quando avreste dovuto iniziare l’avventura realizzata dal team di Uncharted.

Ma perché affezionarci al personaggio di Joel? Cosa lo contraddistingue dal protagonista di un qualsiasi Zombie Movie?

Semplice: Joel è un essere umano che si è adattato a una società disumana. Perdere Sarah lo ha avviato in una discesa psicologica ed emotiva che lo ha portato a distaccarsi totalmente dalle persone che lo circondano. Che vivano o che muoiano, a Joel non importa più nulla. Il contrabbandiere, infatti, sembra trascinarsi avanti giorno dopo giorno, cercando anche di trovare delle gioie nelle piccole cose, ma senza mai essere felice davvero.

 

 

Impossibile non affezionarsi ai modi bruschi di Joel e a non parteggiare per lui in alcuni momenti, persino quando è evidente che la situazione post-apocalittica lo ha irrimediabilmente corrotto nel profondo. Questo, almeno, fino a quando non entra in scena Ellie, una ragazzina molto vicina all’età di Sarah e che, inizialmente, Joel tenterà di respingere, per evitare di rivedere nei suoi occhi lo sguardo della figlia. Inutile dire che il loro rapporto muterà nel corso del gioco, presentandoci due tra i personaggi più stratificati mai visti in un videogioco da troppo tempo a questa parte e raccontando una storia di umanità in un mondo popolato da creature mortali e da uomini ancora più pericolosi. Joel diventa quindi il simbolo di una società distrutta, incapace di rialzarsi e, probabilmente, nemmeno desiderosa di farlo.

Alla vita, però, non interessa cosa vogliate fare o quale sia il vostro passato. La vita accade e basta.

Ed ecco che torniamo ancora a parteggiare per Joel, divisi tra la condivisione del suo profondo dolore e la speranza che l’incontro con Ellie lo riesca a cambiare nuovamente. Perché Joel merita di essere felice, come lo meritano tutte le persone che affrontano un lutto e che non riescono a trovare una ragione sensata per andare avanti. Questo è il motivo per cui il personaggio di Naughty Dog merita di essere conosciuto da più persone possibile. Non per le sue doti di uccisore d’infetti, né per la sue abilità da contrabbandiere, ma per la sua forza di volontà nel tenere duro, qualsiasi cosa accada.

Joel è il personaggio che meritiamo e il personaggio di cui abbiamo bisogno. Perché la vita accade e basta, ma bisogna sapervici adattare.

 

The Last of Us

 

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