Nonostante si tenda a pensare a quanto le nuove IP facciano bene al mercato videoludico, il desiderio di mettere le mani su un nuovo The Legend of Zelda è qualcosa che ogni giocatore non può che provare incondizionatamente. Ogni titolo della saga firmata Nintendo, infatti, rappresenta un vero e proprio punto di partenza ideale per nuovi giocatori, gettando le basi di universi narrativi talvolta collegati tra loro e talvolta meno, ma sempre stupendamente coinvolgenti.

Questo costante “nuovo inizio” al quale ci si trova davanti una volta inserito il disco (o la scheda) del gioco nella propria console, è il motivo per cui ci sembrava doveroso cominciare l’edizione 2020 di Vite Digitali con The Legend of Zelda e, più in particolare, con la figura di Link.

 

 

Come al solito, ricordiamo a tutti coloro che non conoscono questa rubrica settimanale che Vite Digitali è un appuntamento fisso dedicato all’analisi emotiva dei più grandi personaggi della storia videoludica. Il tutto, ovviamente, senza il benché minimo spoiler, per evitare di danneggiare coloro che ancora non avessero avuto l’occasione di giocare ai titoli in questione.

Prima di addentrarci nella psicologia del guerriero dalla tunica verde, cerchiamo di capire chi è davvero Link.

Mettiamolo in chiaro sin da subito: non esiste un solo Link al quale fare riferimento. Dalla sua prima apparizione nel 1986, infatti, Link ha affrontato differenti avventure in altrettanti mondi differenti, ma senza mai perdere la propria, unica, identità.

Caratterizzato da un vestiario molto simile tra i vari giochi, legato indissolubilmente al frammento della Triforza del Coraggio e armato della fidata Master Sword, l’Eroe di Hyrule si è trovato spesso nella condizione di dover difendere il regno e la sua principessa dalle terribili forze del male.

 

 

Un classico del fantasy, insomma, ma che riesce nella straordinaria impresa di conquistare il giocatore garantendo mondi sempre vivi e pulsanti di energia. Mondi che si fondono alla perfezione con i differenti gameplay costruiti appositamente per affrontare le leggi fisiche/magiche che caratterizzano ogni iterazione della serie. Insomma: Link potrà anche rimanere sempre lo stesso, ma sarà il giocatore a percepire una notevole differenza tra i vari titoli del franchise e, di conseguenza, ad approcciarsi al personaggio in modi differenti.

L’Eroe di Hyrule, nel bel mezzo delle novità messe in piedi da ogni The Legend of Zelda, è quella certezza necessaria quando si decide d’intraprendere un nuovo cammino.

Qualsiasi decisione si decida di prendere nella vita, che sia scegliere in quale scuola dover andare, trovare un nuovo lavoro, trasferirsi, oppure sposarsi, c’è sempre il bisogno di avere qualcosa di certo nel proprio quotidiano, per evitare d’impazzire quando ci si getta in nuove avventure. Nuove avventure che, innegabilmente, potrebbero farci paura, ma che sapendo di avere una certezza al proprio fianco è possibile affrontare con maggior serenità. Link è esattamente questo: la certezza prima di una nuova storia, di una nuova missione, di un nuovo mondo da esplorare. Ed è per questo che tutti lo amiamo.

Non è un caso, infatti, che il guerriero vestito di verde detenga la Triforza del Coraggio, accompagnando così il giocatore in una nuova avventura senza che egli possa temere nulla.

 

 

A questo va aggiunto che Shigeru Miyamoto ha preferito non dare una vera e propria voce a Link, per aumentare l’immedesimazione degli utenti con l’Eroe di Hyrule e, di conseguenza, per unire ancora di più le diverse versioni del personaggio attraverso i vari capitoli della serie. L’immedesimazione è sempre stato un elemento cardine di The Legend of Zelda, permettendo ai fruitori del brand di affrontare nuove avventure con un protagonista ben definito, ma allo stesso tempo estremamente modellabile dalla nostra immaginazione.

Link è il perfetto “collegamento” tra gioco e giocatore, ma allo stesso tempo è quell’amico che ormai conoscete come le vostre tasche e che non vi stancherete mai di rivedere. Link è l’anima pura che tutti vorremmo essere e che, ad ogni sua “rinascita”, possiamo davvero affiancare in una nuova avventura.

 

 

Ogni nuovo inizio, che sia un momento fondamentale della nostra vita o, più semplicemente, questo 2020 appena cominciato, dovrebbe essere affrontato con un Link al nostro fianco, che possa darci la (Tri)forza di andare avanti e di affrontare qualsiasi avversità.

Noi di BadTaste, con questo piccolo speciale, ne approfittiamo per augurare a tutti i nostri lettori un buon inizio anno, che speriamo decidiate di passare in nostra compagnia!

Dopotutto, anche noi possiamo essere un Link di supporto!

 

The Legend of Zelda