Non essendo un trailer di lancio, constatando il ristretto lasso di tempo intercorso dall’ultima volta che Sony ci ha deliziato con un video registicamente e stilisticamente simile a quello visto poche ore fa, non possiamo che dedurre che il motivo per cui si è preferito mostrare nuovamente The Last of Us Parte II è prettamente e chiaramente politico.

Del resto, la classe dirigente nostrana è maestra nel concentrare l’attenzione mediatica, che spesso fa rima con sdegno popolare, lontano dai reali problemi che affliggono il nostro paese, addossando colpe e responsabilità a soggetti ben diversi dall’ormai evidente e conclamata incapacità gestionale dei soggetti di cui sopra. In un certo senso, quindi, siamo massimi esperti di tecniche elusive e distraenti, fondamentali, in quest’occasione, per riaccendere un amore recentemente messo in crisi da fattori completamente estranei alla creatura di Naughty Dog.

Senza entrare nel merito di chi abbia fatto cosa, e soprattutto per quale motivo, il leak del finale di The Last of Us Parte II ha infiammato le polemiche, spaccando la community di appassionati, tra chi si è rifiutato di cedere alla curiosità, come il sottoscritto, e chi invece, lasciandosi prendere dalla tentazione di sbirciare, ha persino deciso di disdire il preorder, deluso da scelte di sceneggiatura ritenute incomprensibili e inaccettabili.

 

 

Sarebbe interessante entrare nel merito di giudizi basati esclusivamente su un minuscolo spaccato, un singolo segmento di un’opera che prevede molteplici tappe intermedie, ma in questa sede ci concentreremo sul trailer a cui abbiamo assistito poco fa, ulteriore prova delle capacità di Naughty Dog nel confezionare prodotti registicamente ineccepibili, materiale promozionale che mette ulteriormente in chiaro un elemento che già avevamo intuito mesi fa, il cardine su cui, con ogni probabilità, si baserà la nuova avventura di Ellie.

The Last of Us Parte II sarà una storia di vendetta, la personalissima e solitaria epopea di un’indomita assassina, ormai insensibile al dolore fisico perché anestetizzata da quello interiore, uno squarcio profondo che ha inghiottito per sempre la fragile ragazzina disposta persino al sacrificio personale pur di offrire all’umanità una cura, una speranza, la possibilità di redimersi.

I modelli di riferimento, anche in questo sequel, sembrano ancora una volta il dramma romantico e il teatro epico di Brecht, movimenti artistici in cui il destino degli eroi è noto già nell’incipit e in cui l’alienazione dello spettatore, possibile conoscendo in anticipo i cardini narrativi su cui si basa la vicenda, permette di distaccarsi dalla pura spettacolarità della performance per concentrarsi sull’immanenza dell’opera, sulle tematiche affrontate.

Il trailer, in questo senso, esplicita il messaggio che con ogni probabilità lancerà The Last of Us Parte II in ben due occasioni, facendo pronunciare ad altrettanti personaggi la stessa parola: cost, costo.

La vendetta di Ellie, il massacro perpetrato ai danni di un gruppo ostile ancora ignoto, avrà ripercussioni, conseguenze, un epilogo persino più spiacevole di quello messo in scena nel diretto prequel.

 

The Last of Us Part II

 

A ben vedere, come se non bastasse, già si scorge il prezzo che Ellie paga e pagherà nella sua avventura. Occhi dilatati, espressioni sul viso vagamente deformate, l’evidente tremolio delle mani. Non saremo certo ai livelli di Hellblade: Senua’s Sacrifice, perché mancherà l’astrazione, il simbolismo e il viaggio onirico, ma è evidente che la ragazza è destinata alla follia, a essere completamente fagocitata da un desiderio di giustizia che, senza valori di riferimento, si riverserà ciecamente, e violentemente, su colpevoli e vittime in ugual misura.

Non mancheranno colpi di scena, variazioni sul tema, ulteriori linee narrative che si intersecheranno tra loro, ma il sentiero che The Last of Us Part II intende battere sembra già palese.

Poco male, insomma, per i leak sul finale, senza che ciò giustifichi il deprecabile gesto e l’ancor più infantile reazione di una certa parte di audience. The Last of Us Part II vuole raccontare una storia già ampiamente nota e prevedibile, sconvolgendo il suo pubblico con gli stessi ingredienti già utilizzati nel capitolo originale, vale a dire una scrittura strepitosa, una regia magistrale, personaggi indimenticabili e credibili.