Diversi bug, una grafica a tratti non all’altezza degli standard qualitativi dell’attuale generazione di console e, soprattutto, un gameplay di per sé limitatissimo, evanescente, assolutamente secondario nell’ecosistema di quanto offerto dalla produzione targata Tigertron. Sembrano le premesse ideali di un titolo disastroso, un videogioco da evitare a tutti i costi, un progetto da boicottare aprioristicamente.

Eppure, Jupiter & Mars è molto più della somma delle sue singole parti. É un’esperienza che regala agli sbalorditi spettatori innumerevoli suggestioni, tracciando i contorni di un futuro tanto ammaliante, quanto straniante, grottesco, tristemente verosimile.

L’intento degli sviluppatori, sottolineato e sfoggiato sin dal menù principale, è quello di sensibilizzare il pubblico sugli effetti devastanti dell’inquinamento e del surriscaldamento globale attraverso un’avventura ambientata nei fondali oceanici, habitat che più di altri è messo a rischio dalla noncuranza della nostra specie. Fortunatamente non c’è traccia di una morale tanto esplicita da diventare patetica, né Jupiter & Mars, pur di perseguire nei suoi propositi didattici, finisce per richiudersi in sé stesso, finendo con lo sfociare in un monologo ridondante, asettico, acritico.

Jupiter & Mars screenshot

Jupiter & Mars può essere giocato anche senza PlayStation VR. L’esperienza resta comunque più che valida, ma si perde buona parte della magia

La prima, grande qualità del videogioco va ricercata nella scelta dell’ambientazione, dei protagonisti, dei personaggi che incontrerete lungo questa epopea. PlayStation VR ben saldo sulla testa, sarete proiettati in un futuro distopico dove l’essere umano si è estinto e le terre sono state sommerse da un oceano senza fine.

Plastiche, liquami e rifiuti di ogni genere sono ben visibili in questo habitat futuristico, lasciando il segno non solo in tutta una serie di meccanismi che andranno disattivati e negli animali che andranno liberati dalle loro prigioni metalliche. La radioattività delle acque ha costretto flora e fauna ad evolversi, ad adattarsi.Jupiter & Mars strizza l’occhio a Blade Runner, a Ecco The Dolphin, ad Abzü, ad Arrival

Molluschi, alghe, pesci di ogni forma e tipo che incontrerete, esattamente come la coppia di delfini protagonisti dell’avventura, brillano di luci al neon, ipnotiche fonti di illuminazione che plasmano un firmamento subacqueo ammaliante, sorprendente, mozzafiato.

La bellezza di alcuni scorci vale da sola il prezzo del biglietto, soprattutto quando ci si ritrova a nuotare al fianco di giganteschi cetacei che riempiono lo schermo, ma il team di sviluppo è persino riuscito a confezionare una sountrack strepitosa, che accompagna favolosamente l’avventura, adeguandosi ottimamente all’azione.

Grazie a musiche che spaziando dalla dance elettronica, all’ambient, passando per la chillout, Jupiter & Mars, in combinazione con il già lodato art design, strizza l’occhio a Blade Runner, a Ecco The Dolphin, ad Abzü, ad Arrival. Non mancano nemmeno le similitudini con Endless Ocean, piccola perla pubblicata su Nintendo Wii, il cui unico obiettivo consisteva nella pura e semplice esplorazione.

Esplorazione, parola cardine attorno cui ruota il gameplay del gioco. Nei panni di uno dei due delfini, dovrete infatti immergervi in questi scenari da sogno a caccia di amici da aiutare, sbloccabili e meccanismi (iper)tecnologici da mettere a tacere per sempre.

Non c’è una mappa con cui orientarsi, ma il level design non è particolarmente intricato, sebbene alcuni collezionabili siano davvero ben nascosti. Latitano i nemici e anche i pochi enigmi che ostacoleranno il cammino non impegneranno particolarmente la vostra materia grigia.

Si tratta, insomma, da un viaggio soprattutto da ammirare, crogiolandosi nello spettacolo sonoro e visivo composto dagli artisti di Tantalus e Wicked Witch. Sembra poco, ma soprattutto chi è appassionato di fantascienza, chi ha avuto anche il piacere di godersi quella piccola perla videoludica che risponde al nome di The Aquatic Adventure of the Last Human, resterà incantato da certi passaggi, così onirici e lisergici, significativi quanto più mostrano la fine dell’umanità e il lento riappropriarsi del pianeta di natura e animali.

Jupiter & Mars screenshot

Nei panni di Jupiter potrete avvalervi del sonar per muovervi negli scenari più bui e rivelare gli elementi con cui potrete interagire. Inoltre potrete eliminare alcuni ostacoli grazie alla collaborazione di Mars

Bisogna essere inclini ad un certo tipo d’esperienza, insomma, consapevoli che l’anima della produzione non risiede nelle sue meccaniche ludiche e che bisogna chiudere un occhio su alcuni scivoloni tecnici, nonché su una grafica che soprattutto sul modello classico di PlayStation 4 cede il fianco all’aliasing.

Eppure, come dicevamo in apertura, Jupiter & Mars è molto più della somma delle sue singole parti. Innesca uno shock visivo e sonoro inaspettato, toccante, coinvolgente. Lancia un messaggio che elabora con tremenda efficacia. Stimola la curiosità nascondendo tremendamente bene alcuni collezionabili.

Se la realtà virtuale non ha ancora trovato un pieno compimento dal punto di vista prettamente ludico, non c’è dubbio che sia in grado di offrire alla sua audience esperienze emozionanti e sorprendenti. Jupiter & Mars fa parte di questo sempre più nutrito gruppo di produzioni.

Se amate la fantascienza e i mondi post-apocalittici per nulla scontati, resterete a bocca aperta più di una volta.

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VOTO8
Tipologia di gioco

Jupiter & Mars è un’avventura subacquea ambientata in un mondo post-apocalittico in cui la natura ha ripreso il controllo del pianeta.

Come è stato giocato

Lo sviluppatore del gioco ci ha fatto dono di un codice ovviamente, per PlayStation 4. Abbiamo impiegato sei ore per completare le cinque ambientazioni che compongono la campagna, lasciandoci comunque alle spalle la maggior parte dei collezionabili.