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Fuse non ha mai un guizzo, un’idea, una proposta…

Insomniac si lancia nello sviluppo multipiattaforma, con risultati discutibili…

Il ciclo vitale di Xbox 360 e Playstation 3 sta per chiudersi e, ormai, gli sviluppatori pagano un po’ di stanchezza creativa. Finita l’era dei grandi progetti e delle esclusive tripla A, studi e publisher attendono con ansia l’inizio della nuova generazione, in modo da potersi mettere ancora alla prova.

Insomniac, storico studio second party di Sony, ha però deciso di anticipare i tempi e, con una mossa a sorpresa, nel 2010, ha mollato la casa di Tokio per cercar fortuna nel mare magnum del multipiattaforma. Fuse, noto originariamente come Overstrike, è il primo risultato di questa decisione.

I ragazzi capitanati da Ted Price, nel corso della loro lunga carriera hanno dimostrato di avere una caratteristica fondamentale: la capacità di unire ottime strutture ludiche ad un humour denso e non sempre innocente. Da Spyro a Ratchet & Clank, in qualche modo fino a Resistance, Insomniac ha sempre evitato di prendersi troppo sul serio, costruendo giochi facilmente approcciabili ma dal piglio originale.

In Fuse tutto questo sembra essere sparito, il gioco ci mette nei panni di un team d’intervento speciale noto come Overstrike che, manco a dirlo, deve salvare il mondo dall’ennesima corporation malvagia che, manco a dirlo per due, vuole rubare al governo americano una segretissima forma di energia. Se siete arrivati fin qui trattenendo gli sbadgli forse riuscirete anche ad addentrarvi nelle prime missioni del gioco in cui, guidando uno dei quattro membri del team (ognuno dotato di un’arma particolare, ma quasi per nulla caratterizzati), facendovi strada fra nemici tutti uguali (soldati → soldato potenziato → robottone), architetture grigiastre e un level design talmente povero da far invidia ai cabinati 3D di fine anni ‘90. Il punto forte di Fuse dovrebbe essere la possibilità di affrontare i vari scontri usando le capacità specifiche di ogni protagonista, combinando l’uso delle armi e agendo in maniera coordinata; peccato perà che l’intelligenza artificiale della squadra sia al limite del sopportabile, con compagni che vagano per i corridoi in cerca di improbabili passaggi o disposizioni sul capo di battaglia che paiono pensate solo per toglierci la visuale di tiro. Il sistema delle coperture, l’architrave di ogni TPS moderno, come se non bastasse, funziona malissimo, piazzandoci in molti casi non nel punto che avremmo voluto ma abbandonandoci – accovacciati – belli e pronti per finire crivellati dai colpi dei nemici.

In teoria giocando in multiplayer almeno il problema dell’IA dovrebbe sparire tuttavia, a parte le oggettive difficoltà nel trovare un gruppo completo di quattro persone che avesse voglia di giocare per più di venti minuti, l’uso maldestro delle coperture rimane un problema terribile che, nell’anno 2013, dopo quattro iterazioni di Gears of War, non si può perdonare.

Dal punto di vista del design, Fuse non ha mai un guizzo, un’idea, una proposta; si limita a riproporre pedissequamente gli stilemi più triti e ritriti, trascinandosi verso l’epilogo con una stanchezza che si nota fin dal primo livello. Insomniac, senza motivo apparente, ha deciso di proporre un gioco che – purtroppo – vorrebbe addirittura essere qualcosa di serioso, con abbondanti spargimenti di sangue e scene piuttosto violente, del tutto in contrasto con l’umorismo – a tratti un po’ camp – cui lo studio ci aveva abituati.

Purtroppo anche sul lato estetico, il gioco non funziona: i personaggi ultrastereotipati forse potrebbero avere senso in chiave parodica, ma inseriti in un contesto come quello di Fuse risultano solo un tristissimo “vorrei ma non posso”. Non possiamo esserne certi, tuttavia è probabile che Fuse abbia subito un restyling gigantesco a circa metà sviluppo e, per questo motivo, fa percepire fin troppo la sua natura poco convincente di prodotto spurio.

Da Insomniac, con questo primo progetto multipiattaforma, ci saremmo aspettati qualcosa di più, qui siamo ben al di sotto della soglia minima. Fuse è meno di un compitino, è un tema svogliato scritto da un alunno che, fino a poco tempo fa, sembrava possedere qualcosa di speciale.

Tipologia di Gioco:

Fuse è un TPS in cui controlleremo un team di agenti segreti impegnati nella lotta contro la malvagia Raven Corporation, un'azienda desiderosa di mettere le mani su una fonte di energia segreta e tenuta nascosta da decenni.

Come è Stato Giocato:

Abbiamo testato il gioco grazie a un codice fornitoci dal publisher EA. Per scrivere questo pezzo abbiamo terminato la modalità in giocatore singolo e giocato alcune missioni in multiplayer.

VOTO5