Il lento peregrinare degli utenti di The Elder Scrolls Online sembra non conoscere sosta, un viaggio iniziato ormai nel lontanissimo aprile del 2014, tutt’ora incompleto, almeno volendo assecondare le smanie onnicomprensive di Bethesda, desiderosa di trasformare il suo fortunato MMORPG in una sorta di compendio per la saga, un’enciclopedia interattiva che mostri tutti i luoghi e le razze che abitano lo sconfinato continente di Tamriel.

Elsweyr, ulteriore espansione che rianima per l’ennesima volta la creatura di ZeniMax Online Studios, vi accompagna nel regno dei khajiiti, già nota ed affascinante specie dalle fattezze feline, profondamente religiosa, attratta dal commercio, quando non da attività vagamente più losche e truffaldine.

A discapito di tante altre regioni esplorate in passato, quella proposta in questa espansione non incanta particolarmente. La città di Rimmen, hub dell’avventura, è architettonicamente uno spettacolo per gli occhi, con le sue numerose influenze orientali. Purtroppo, le terre che si estendono intorno alla capitale sono avare di luoghi particolarmente memorabili, lande fin troppo brulle e desertiche per offrire scorci degni di memoria. C’è qualche tempio immerso nella vegetazione, così come alcuni canyon che vale la pena di esplorare da cima a fondo, ma rispetto ad altre puntate, Elsweyr delizia con minor intensità, occasione tanto più sprecata, quanto più si considerano i tanti spunti offerti da un popolo misterioso e sfaccettato come quello dei khajiiti.

The Elder Scrolls Online Elsweyr screenshot

Le battaglie con i draghi sono piuttosto divertenti ed impegnative, ma non aspettatevi di riassaporare la stessa atmosfera eroica degli analoghi scontri vissuti in Skyrim

Anche la trama, come ormai da tradizione, vive di alti e bassi. Se la narrazione ambientale svolge alla grande il suo compito, inspessendo ulteriormente la lore grazie a decine e decine di documenti, lettere e pergamene scovabili nelle ambientazioni, neanche questa volta la main quest riesce a risolvere il cronico conflitto tra premesse narrative cucite addosso ad un unico, eroico, salvatore, e la costante presenza di tanti altri giocatori che combattono, vagano, esplorano continuamente attorno all’avatar dell’utente.

“Come nelle espansioni precedenti, a esclusione dei dungeon e dei boss pubblici, chiunque, qualunque sia il proprio livello d’esperienza, può prendere parte all’avventura”Se non altro l’intreccio che ruota attorno ad un trono usurpato e al violento ritorno dei draghi ha il grosso pregio di contrapporre il giocatore ad una serie di giganteschi mostri alati, introducendo così scontri piuttosto spettacolari, soprattutto quando dovrete affrontare le bestie sputa fuoco in gruppo, in missioni pensate specificatamente per il PvE, momenti in cui avrete a che fare con boss davvero micidiali, che vi terranno impegnati a lungo.

Se questo genere di missioni rappresenta il meglio che abbia da offrire Elsweyr, tutto il resto procede su binari ormai abbastanza noti, sia nel bene, che nel male. Al di là dei picchi di cui sopra, la main quest vive per lo più di missioni piuttosto standard, poco accorte ad approfondire i legami che si instaurano tra i vari personaggi che si alternano sulla scena. Alcune missioni secondarie, dal canto loro, tracciano intrecci più intriganti e tentano sul piano ludico di apportare qualche variazione alla formula base, come alcuni incursioni stealth, purtroppo spesso e volentieri rovinate dalla prepotenza di qualche utente che preferisce un approccio troppo diretto e poco coerente al contesto.

Come nelle espansioni precedenti, a esclusione dei dungeon e dei boss pubblici, chiunque, qualunque sia il proprio livello d’esperienza, può prendere parte all’avventura, non incontrando alcuna difficoltà di sorta grazie all’adattamento automatico della difficoltà.

Questa feature torna tanto più utile dal momento che Elsweyr introduce una classe inedita, il Negromante. Le sue specializzazioni, tre in tutto, se da una parte lo rendono un personaggio estremamente trasversale, dall’altro ne attenuano il carattere, rendendolo poco più che un mago con la capacità di impadronirsi dei poteri degli alleati caduti e perfettamente a suo agio nell’utilizzare scheletri e non-morti come alleati.

The Elder Scrolls Online Elsweyr screenshot

Non mancano naturalmente nuovi nemici con cui dovrete fare i conti

The Elder Scrols Online: Elsweyr, come ormai da tempo per contenuti di questo tipo, è un’espansione certamente consigliata ai fan dell’MMO di Bethesda. Gli anni sul groppone della creatura di ZeniMax Online Studios cominciano a sentirsi tutti, così come pesano le tante discrepanze narrative mai realmente affrontate e risolte.

Eppure, il gioco continua ad intrattenere e divertire, vuoi per la vastità del mondo, vuoi per i tantissimi incarichi offerti, vuoi per una lore che ormai non conosce confini e si inspessisce con coerenza. La nuova classe incuriosirà i giocatori più smaliziati, le adrenaliniche battaglie contro i draghi faranno la felicità di moltissimi. Ma guai a chiedere di più o qualcosa di diverso a Elsweyr, perché in questo caso resterete tremendamente delusi.

Consigliati dalla redazione

    VOTO7
    Tipologia di gioco

    Elsweyr è la nuova espansione di The Elder Scroll Online, ambientata nella patria dei khajiiti.

    Come è stato giocato

    Il publisher ci ha fatto dono di un codice dell’espansione per PlayStation 4. Abbiamo completato la main quest e la maggior parte delle sub-quest in circa quindici ore.