A conti fatti Trover Saves the Universe è di per sé un’avventura poco più che discreta. Intrigante nella sua prima parte, protesa com’è ad inspessire progressivamente il gameplay, deludente nella frettolosa conclusione che si limita a proporre combattimenti fin troppo simili tra loro.

Un po’ come per Moss o per l’ancor più sorprendente Astro Bot Rescue Mission (sebbene il titolo sia fruibile anche senza PlayStation VR), la realtà virtuale è ben più che un semplice orpello, un espediente artificioso certamente efficace nell’ammaliare l’utente con effetti speciali.

Ruotando la testa, alzando o abbassando il collo, si ha l’effettiva possibilità di scorgere nuove strade, sbloccabili, meccanismi da attivare per liberare la strada allo strambo Trover, mansueta marionetta al soldo di Chairorpian, avatar del videogiocatore, la cui completa e totale immersione è garantita da un paio di stuzzicanti trovate.

Trover Saves the Universe banner scheda

Si può giocare l’intera avventura in modalità “politicamente corretto”, con buona parte delle battute censurate o eliminate in toto. Un compromesso che rende insipida l’intera esperienza

L’alieno di cui sopra, per una stramba e assurda legge, non può mai alzarsi dalla poltrona su cui è costretto, ma tramite uno strumento molto simile al Dualshock 4 può per l’appunto lasciare che sia il buon Trover a svolgere il necessario per garantire la sua sopravvivenza, compiti come il recuperargli qualche oggetto, ritirare la posta, salvare la sua coppia di cani, crudelmente rapiti dal perfido Glurkon, gesto efferato che di fatto costituisce la scintilla che innesca l’avventura.

“Piuttosto che incantare grazie alle sue doti ludiche, la produzione Squanch Games regala risate a profusione, grazie ai tanti siparietti comici”Le scanzonate premesse che alimentano il gioco sono l’indizio principale sulla più grande qualità di Trover Saves the Universe, prodotto che deve la sua ragione d’essere a Justin Roiland, co-creatore dello spassosissimo Rick and Morty, qui chiamato a sceneggiare l’improbabile epopea del duo di alieni.

Piuttosto che incantare grazie alle sue doti ludiche, la produzione Squanch Games regala risate a profusione, grazie ai tanti siparietti comici e non-sense che si alternano con un buon ritmo. Tra semplici puzzle ambientali, piccole fasi platform e molti combattimenti, poco emozionanti a dire il vero, il gameplay di Trover Saves the Universe è troppo classico e poco coraggioso per impressionare il pubblico più smaliziato. Come già anticipato, inoltre, la parte finale si compone unicamente di battaglie tutt’altro emozionanti, vincolate ad un combat system per nulla profondo, in balia del button mashing più indiscriminato.

Da giocare, insomma, la creatura di Justin Roiland è soddisfacente solo per metà, purché siate determinati a trovare tutti i collezionabili sparsi per l’ambientazione e possiate contare sul supporto di un PlayStation VR, periferica che rende giustizia alle ambientazioni ed in generale ad un art design, bizzarro, eccentrico e straniante quanto basta.

Trover Saves the Universe screenshot

Il buon Trover combatte utilizzando una sorta di spada laser. Un po’ Star Wars, un po’ No More Heroes.

Dialoghi e cutscene, dal canto loro, inspessiscono a dismisura l’esperienza, donando carattere ad un gioco che grazie al brillante duo di protagonisti saprà strapparvi più di una risata, a patto, naturalmente, di apprezzare una comicità politicamente scorretta, demenziale, spesso e volentieri nonsense.

Trover Saves the Universe, tirando le somme, è un gioco indicato più ai fan di Rick & Morty che non a chi fosse in cerca di un’avventura originale, stimolante e profonda. Il divertimento non manca di certo, ma scaturirà più dalle battute dei protagonisti della vicenda piuttosto che dall’effettiva bontà di un gameplay che comunque sa farsi apprezzare.

Consigliati dalla redazione

    VOTO7
    Tipologia di gioco

    Trover Saves the Universe è un action, fruibile anche in realtà virtuale, diretto da Justin Roiland, co-creatore di Rick & Morty.

    Come è stato giocato

    Abbiamo ricevuto un codice per il download da PlayStation Store e completato l’avventura in poco più di sette ore.