C’era una volta la serie Advance Wars di Intelligent Systems – i cui ultimi capitoli risalgono rispettivamente al 2007 e al 2008, per Wii e Nintendo DS – composta da strategici a turni dalla grafica cartoon, ma che di infantile non avevano niente. Profondi, ben stratificati, pieni di possibilità ludiche, una gioia per gli appassionati della strategia senza scrupoli. Lo stesso team di sviluppo Fire Emblem, ma se la storica serie è cresciuta a dismisura anche in Occidente, arrivando addirittura a un riuscitissimo episodio mobile, Fire Emblem Heroes, Advance Wars manca da molto, e nonostante negli anni in tanti abbiano provato a replicarne la formula abbiamo dovuto aspettare Wargroove, di Chucklefish, per averne la sua esatta trasposizione fantasy.

Coloro che conoscessero la saga di Intelligent Systems si troveranno subito a casa. Si tratta infatti di uno strategico a turni in cui i giocatori controllano un piccolo esercito fatto di unità singole che, per la maggior parte, contengono più personaggi dello stesso tipo. Ci sono quindi arcieri o balestrieri, fanti, lancieri, alchimisti, cavalieri, così come unità navali e aeree di vario tipo. Ma anche di più grandi, le quali, tendenzialmente, sono composte da una sola creatura o da un solo macchinario, come carri da trasporto, draghi volanti, mostri marini, ma anche più banali baliste e trabucchi da assedio.

Ogni unità in Wargroove ha punti di forza e debolezze nei confronti delle altre. Pur con la variabile fantasy di mezzo, che rende ad esempio gli alchimisti dei curatori ma anche degli ottimi assassini di arpie, grazie alla loro sapienza magica, tutto è molto intuitivo (e spiegato con certosina cura dai menù di gioco): i lancieri sono forti contro la cavalleria, che a sua volta dilania la fanteria e le armi da assedio, forti rispettivamente contro gli arcieri e le strutture o i possenti colossi corazzati. Infine, per chiudere le similitudini con Advance Wars, le unità hanno dei punti vita che rappresentano contestualmente anche i punti di danno che sono in grado di infliggere quando attaccano (o contrattaccano).

Wargroove screenshot

Le unità aeree sono molto varie

Ci sono anche degli interessanti jolly, come le unità di tipo cane, che infliggono danni critici se attaccano in branco, ovvero se adiacente al nemico ce n’è un’altra dello stesso tipo. Ogni unità ha una condizione per attivare i colpi critici, ovviamente ben contestualizzata rispetto a ciò che rappresenta. I cavalieri faranno ingenti danni dopo un movimento di almeno sei caselle, la fanteria se attacca affiancata al comandante, gli arcieri se scoccano senza muoversi, le baliste e trabucchi rispettivamente se attaccano alla gittata minima o massima (la freccia perde di potenza con la gittata, mentre la palla di cannone aumenta la sua carica con il volo).

Nonostante le tante fazioni in gioco, le cui unità sono perfettamente e deliziosamente rappresentate tramite la straordinaria pixel art che dipinge l’intera prodizione, le tipologie sono le stesse per tutti. Il che è un bene, soprattutto in ottica competitiva, visto che il gioco è fortemente votato al multigiocatore – locale e online, con tanto di cross-play tra piattaforme e il bilanciamento di tutte le fazioni fa sì che le partite siano basate unicamente sulla strategia, un po’ come una partita a scacchi.

A tutto ciò si aggiunge l’abilità del comandante, un’unità speciale in grado di infliggere tanti danni e sostenere parecchi combattimenti (ma è tutt’altro che immortale). L’idea del comandante rappresenta un po’ la crasi tra i corrispettivi di Advance Wars, dalle abilità che influenzavano tutto l’esercito e, a volte, anche l’intero campo di battaglia, e gli eroi di Fire Emblem, in grado di inscenare maestosi duelli. Il Groove, questo il nome della sua abilità speciale, che si ricarica combattendo, influenza solitamente alcune unità o una piccola area di gioco. Gli effetti sono i più disparati, molto classici, come la possibilità di ripetere il turno, curare gli alleati, offrirgli un bonus di attacco, ma anche più intriganti e sempre allineati all’idea del fantasy, come fra crescere delle fitte piante, che bloccano il passaggio, oppure librarsi in volo e scagliarsi su un’area vicina per infliggere danni alle unità adiacenti. Il comandante è molto ben bilanciato, l’effetto dell’abilità speciale non è mai soverchiante, soprattutto se si usa con poca cognizione di causa, e la sua morte è una condizione di sconfitta.

Wargroove screenshot

Le missioni secondarie offrono a volte sfide molto particolari

In generale Wargroove è un videogioco che non perdona gli errori. La difficoltà di partenza (che è modificabile a piacimento, attraverso alcuni fattori) offre una sfida intensa già dalle prime missioni della campagna, in un momento in cui si stanno ancora imparando le caratteristiche di ogni unità. Non ci sono i salvataggi di turno in turno, né alcun tipo di rewind, una mossa sbagliata può significare la perdita di una preziosa unità, e magari anche il crollo dell’equilibrio della partita. L’intelligenza artificiale avanza e arretra quando deve, tende delle trappole (soprattutto nelle missioni con la fog of war presente), e pecca giusto quando si trova in incredibile superiorità numerica, quando basta giocare in difesa e annientarne mano a mano le avanguardie, per poi contrattaccare. Ma in questo modo si perdono tanti turni, per gli amanti dei punteggi perfetti questo significa una missione con un voto mediocre e nella campagna c’è un finale speciale raggiungibile solo ottenendo il punteggio massimo in ogni missione. Buona fortuna.

“Wargroove è tutto ciò di cui gli appassionati di strategia hanno bisogno”Wargroove è solidissimo in termini di gameplay. Riprende tutti i dogmi del genere, come il movimento e il combattimento, la necessità di conquistare edifici, che ad ogni turno danno prezioso oro, necessario per reclutare unità attraverso le caserme, l’effetto del meteo sul movimento e sulla visibilità del campo di battaglia, e in più aggiunge alcune chicche, come rubare dagli edifici conquistati parte dei loro punti vita per curare le proprie unità.

Wargroove screenshot

Ogni mossa è determinante e calcolare i movimenti avversari è fondamentale

Il gioco mette in scena, in una campagna in sei atti, impegnativa ma non lunghissima, un fantasy abbastanza classico, fatto di cavalieri, non morti, popoli delle foreste, abitanti del deserto e regni orientaleggianti, ma la trama prende fin da subito una svolta molto impegnativa, visto che il Re di Roxapedra viene ucciso da una misteriosa assassina vampira e, nei panni della principessa guerriera Mercia, saremo impegnati a scoprire i mandanti dell’omicidio e le loro intenzioni, per poi abbatterli con la potenza della nostra spada.

La narrazione procede molto spedita, si concede tanti momenti divertenti e molto ben scritti, con personaggi incredibili, come il maestoso cane combattente Ceasar, fedele amico di Mercia e dotato di grandissimo carisma (sebbene possa solo abbaiare, gli alleati lo venerano ed i nemici lo temono). Ci sono anche tante missioni secondarie nei panni di altri comandanti, che espandono la trama, infittiscono la caratterizzazione dei personaggi, e a volte, ci mettono nei panni anche dei nemici, per scoprire qualcosa di più sul loro sordido piano.

L’offerta ludica di Wargroove passa anche per il già citato multiplayer, per l’editor delle mappe, talmente profondo che la community sta già ricreando scenari e intere campagne dei citati Advance Wars e Fire Emblem. Infine, ad aggiungere ulteriormente carne al fuoco, ci sono le Sfide e gli Enigmi. Le prime sono delle mini-campagne di qualche missione nei panni di alcuni comandanti (che sono più di 12 in totale), in mappe create per l’occasione, con tanto di piccolo contesto narrativo. I secondi sono dei veri e propri puzzle, delle battaglie che devono essere vinte in un solo turno, altamente impegnative ed assuefacenti.

In attesa che Intelligent Systems ritorni sul suo strategico militare, ammesso che mai lo faccia, Wargroove è tutto ciò di cui gli appassionati di strategia hanno bisogno.

Consigliati dalla redazione

VOTO8,5
Tipologia di gioco

Wargroove è uno strategico a turni di stampo fantasy che pesca a piene mani dalle produzioni di Intelligent Systems (Advance Wars, Fire Emblem).

Come è stato giocato

Abbiamo provato il titolo su PC, completando la campagna principale e alcuni contenuti secondari grazie ad un codice fornitoci per conto del team di sviluppo.