Uno degli eventi più singolari ai quali abbiamo partecipato a Lucca Comics & Games 2018 è stato la collaborazione tra Tanino Liberatore, il Michelangelo del fumetto e creatore di RanXerox, e NVIDIA. Il maestro ha infatti disegnato proprio il suo personaggio più iconico su una nuovissima GeForce RTX 2080 Ti, la nuovissima GPU della casa produttrice di hardware. La scheda così personalizzata è stata battuta all’annuale asta benefica della fiera, e il ricavato verrà devoluto in favore di Emergency e dell’ospedale lucchese Campo di Marte.

Al termine del live sketching abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con Tanino Liberatore che, oltre ad essere un maestro della nona arte, è anche un appassionato di tecnologia. Ecco cosa ci ha detto:

Tanino Liberatore NVIDIA

Il maestro all’opera

BadGames: Questa è una scheda video mostruosa, ma chi è più forte tra RanXerox e la 2080?

Liberatore: RanXerox è comunque mostruoso, già fisicamente. RanXerox lo puoi riprogrammare, la scheda video ne fanno una nuova ogni tanto, quella che è un mostro oggi, dopodomani diventa il fratello del mostro. A me, comunque, la tecnologia ha sempre affascinato.

BadGames: Che cosa in particolare della tecnologia?

Liberatore: Quella che riesco a capire. Quella che non capisco mi sta sul c***o [ride]. Sono sempre stato attirato da tutte le cose nuove.

BadGames: Quindi dal concetto della “cosa nuova”?

Liberatore: Non nuova per nuova, però. Le cose nuove che migliorano la vita, che la cambiano, o in peggio o in meglio quello poi sta a noi. Sta nell’animo umano, non c’è niente da fare, questi hanno fatto dei progressi pazzeschi. Io ho comprato il primo computer nel ’95, mi dicevano “è facile, non ti preoccupare, è facile”. Acceso, dopo due secondi è arrivato il primo intoppo e praticamente non l’ho toccato più per tre anni. Non è vero che è facile, è facile se hai qualcuno affianco.

Tanino Liberatore NVIDIA

Due mondi apparentemente distanti, ma non troppo

BadGames: Eppure oggi si fa molto, in tutti gli ambiti tecnologici, per rendere l’esperienza più facile per l’utente, no?

Liberatore: Chiaro, io parlo del ‘95. Abbiamo quasi l’impressione che i ragazzi che nascono oggi hanno già nel DNA parecchie nozioni, che noi non avevamo. Gli viene del tutto naturale fare delle cose che noi siamo arrivati dopo vent’anni a fare. Io l’ho visto pure con mia figlia, loro fanno delle cose che nessuno gli ha spiegato, e le fanno più facili di noi. Qualcosa ci deve stare.

BadGames: Quest’edizione del festival, ma in generale da qualche anno, punta molto a fondere tanti medium insieme. Lei come la vede questa cosa?

Liberatore: Io la vedo bene. Perché comunque molti giovani che vengono leggono i fumetti, ed allo stesso tempo giocano al computer. A me fa piacere, anzi, la cosa che mi ha più affascinato l’anno scorso è quando sono andato nello stand dei giochi, e là era pieno di gente e di giovani, che sapevano tutto di tutti. Ormai nel mondo del fumetto c’è giusto la curiosità, vengono solo per vedere. Tutte le persone sanno cos’è una NVIDIA, che io quasi neanche so pronunciare, e questo mi piace. Com’era all’inizio Lucca, che tutti quelli che venivano qua erano patiti di fumetti e sapevano tutto. Quindi va benissimo, a me il fatto di mischiare le cose, che poi non è mischiare, mi piace.

Tanino Liberatore NVIDIA

Un pezzo unico

BadGames: Quindi non c’è il rischio che si possa perdere qualcosa dell’uno o dell’altro, diciamo?

Liberatore: Sicuro. Però c’è anche la possibilità di integrazione. Però sicuro si perde qualcosa, più dei fumetti, mentre gli altri sono sempre in progresso.

BadGames: Il mondo dei fumetti è invecchiato secondo lei?

Liberatore: No no no, non penso sia invecchiato. Ci sono nuovi modi di trasmettere e pubblicare fumetti. Si fanno fumetti anche al computer, ma poi si torna sempre alla carta perché ci sono delle cose che comunque restano intrinseche nella natura del prodotto. Si invecchia se non ci sono idee, ma non per il supporto.

Consigliati dalla redazione