Nintendo, ormai lo sappiamo, è fatta così. Se la canta e se la suona, e capita che in un pomeriggio a caso di luglio annunci l’esistenza di Nintendo Switch Lite. Dopo, tra l’altro, aver negato fortemente l’esistenza di nuovi hardware della linea Switch non molto tempo fa. Si è rivelata essere la Switch Mini ipotizzata da molti, perché è realmente una versione totalmente portatile della console.

L’annuncio ha fatto un po’ scalpore, tra giocatori e addetti ai lavori, perché per essere Lite questa nuova console rinuncia ad alcune delle sue feature caratteristiche. È un hardware pensato esclusivamente per giocare in mobilità: ridotto nelle dimensioni e nello schermo, con i Joy-Con integrati nella macchina e non rimuovibili, che non può collegarsi al dock per giocare su un pannello TV, non ha l’HD Rumble, il sensore ad infrarossi ed il supporto sul retro per appoggiarla su un tavolo. Infine, i videogiochi per Nintendo Switch che non supportano la modalità portatile non potranno essere usati, così come quelle funzionalità legate agli elementi mancanti di cui sopra (tra questi, ad esempio, 1-2 Switch e Super Mario Party che necessiteranno di Joy-Con a parte).

 

 

Volendo tirare una riga, Nintendo Switch Lite è una console oggettivamente peggiore di Nintendo Switch. D’altro lato, sotto all’analogico sinistro è presente una vera croce direzionale invece dei tasti, e le dimensioni ridotte (insieme ad alcune feature rimosse) portano la batteria a durare mediamente un’ora in più. Proprio quei sessanta minuti che, per chi viaggia spesso o usa la console in mobilità per altri motivi, possono fare la differenza.

“Con Switch Lite non viene in nessun modo delegittimato l’early adopter, che invece Nintendo in passato ha maltrattato più volte”Ecco, è necessario fare un po’ di chiarezza e sgomberare la mente su cosa è esattamente Nintendo Switch Lite. È una console portatile, abbiamo detto, ma contemporaneamente può risultare una sconfitta se pensiamo a tutte quelle caratteristiche che rendono unica Switch che vengono rimosse da Lite.

È, come in molti casi, una questione di necessità. Perché Nintendo Switch Lite è una mossa semplicemente geniale.

C’è tutto un tipo di pubblico che non si è ancora avvicinato a Nintendo Switch, e che con Lite potrebbe fare il grande passo. In primis i videogiocatori giovanissimi, abituati a sessioni di gioco brevi da fare in velocità senza mettersi davanti alla tv. Poi c’è tutto quello di Nintendo 3DS, console che è ormai nel passato della casa di Kyoto, per cui una console completamente portatile potrebbe essere affascinante. C’è chi poi è stato titubante nell’acquistare Switch perché costava troppo, e con una versione più economica può farci un pensierino, soprattutto se era interessato alla questione della mobilità.

Nintendo Switch Lite

Sul sito di Nintendo è possibile confrontare con esattezza le due console

Nintendo Switch Lite va a riempire attualmente un buco generato da Switch. C’è già una versione confermata a tema Pokémon Spada e Scudo con livrea della console personalizzata, che è esattamente ciò che i fan più giovani dei mostriciattoli hanno bisogno, un “3DS più nuovo e grande”. Certo non è una console appetibile per i giocatori più smaliziati, chi ha un buon pannello TV su cui giocare, chi magari vuole trasmettere su Twitch, registra gameplay o vuole fare screenshot, o chi spesso si ritrova a fare serate in multiplayer locale.

È un’alternativa, di certo non una nuova versione della console. Al massimo è una nuova console. Ma è un’offerta seducente, che a circa duecento euro permette di poter giocare una libreria di titoli che si rivela ogni mese sempre più ricca e pregiata. Qualche nuovo cliente può essere vittima di questa seduzione e, al momento, questo è esattamente ciò che serviva a Nintendo, perché da qui alla fine dell’anno escono altri titoli molto importanti ed era necessario innescare una mossa per aumentare la base installata.

Difficile anche che si venga a creare confusione come per 3DS e New 3DS all’epoca, perché in questo caso siamo di fronte a due versioni di una stessa console che sono pensate per due tipi di videogiocatori diversi. New 3DS era letteralmente un’evoluzione in tutto e per tutto del precedente hardware. E non solo, con Switch Lite non viene in nessun modo delegittimato l’early adopter, che invece Nintendo in passato ha maltrattato più volte con tante versioni diverse delle sue console. Switch e Switch Lite hanno obiettivi diversi, videogiocatori con routine diverse, e come tali parlano a persone diverse. Lite non rende Switch obsoleto, e non è una cosa che succede spesso per quanto riguarda la tecnologia videoludica.

Nintendo Switch Lite.

Nintendo Switch Lite dedicata a Pokémon Spada e Scudo

Tutto ciò apre uno scenario per riflettere su una eventuale Switch Pro. A questo punto Nintendo potrebbe fare il salto e offrire una Switch solamente fissa, visto che Lite è solamente portatile? È una soluzione che ha senso, visto che andare a migliorare batteria, schermo ed hardware di Switch farebbe lievitare il costo notevolmente, e a quel punto tanto vale osare di più e fornire un hardware più solido.

A proposito di prezzo, c’è una sola che dobbiamo sdoganare riguardo Nintendo Switch Lite, ed è il fatto che al momento il prezzo noto è quello di 199 dollari, ma è probabile che come al lancio di Switch ci sarà una lieve differenza al rialzo per il listino europeo. Vogliamo ipotizzare un 230 euro al massimo? Un prezzo comunque accattivante, che a Natale potrebbe far vendere più Nintendo Switch Lite che panettoni.

Consigliati dalla redazione