Ancora non lo sapete, ma entro la fine dell’anno vi ritroverete a comprare una Nintendo Switch Lite. Magari non per voi, magari per quel parente o amico con tanta voglia di perdersi nella Hyrule di The Legend of Zelda: Breath of the Wild o con l’ardente desiderio di “catturarli tutti” nei prossimi Pokémon Spada e Scudo sfruttando i brevi ritagli di tempo nell’arco della giornata. O magari finirete per consigliarne caldamente l’acquisto a quei giocatori con la volontà di avvicinarsi cautamente al mondo Nintendo o con la necessità di trovare un prodotto da adoperare prevalentemente in portabilità, tascabile, pratico e capace di fargli risparmiare qualcosina in termini prettamente economici. Perché al netto di tutti i dubbi e le critiche a cui si è prestata Nintendo Switch Lite sin dal suo annuncio, non potrete far altro che imparare ad amare questa nuova proposta portatile palesemente pensata per i casual gamer e per il gioco in mobilità.

 

 

Con i suoi 275 grammi, la nuova arrivata in casa Nintendo è un grazioso quanto solido gioiello di design estremamente piacevole da tenere tra le mani: ergonomica, pratica, compatta e sorprendentemente robusta, questa versione Lite è la soluzione ideale per il gioco lontano dai monitor domestici. Tutto, di Nintendo Switch Lite, grida “mobilità” ad alte frequenze: la batteria, secondo quanto dichiarato, dovrebbe raggiungere tranquillamente le 6 ore di autonomia, 4 per quei giochi assetati di energia come il già citato The Legend of Zelda: Breath of the Wild, consentendo un utilizzo senza pensieri ben più di quanto permetta il modello regolare.

Nintendo Switch Lite foto

Modelli a confronto

Proprio per questo motivo, Nintendo Switch Lite non vuole sostituirsi alla versione top di gamma presente sul mercato da due anni abbondanti, quanto affiancarsi alla proposta già nota e imporsi come alternativa per tutti coloro disposti ad accettare qualche rinuncia in cambio della possibilità di giocare ugualmente l’intero (o quasi) catalogo disponibile sull’ibrida di fascia alta. E quando parliamo di rinunce ci riferiamo all’impossibilità di trasmettere il segnale video su un televisore casalingo attraverso il Dock e la porta USB-C posta sul lato inferiore della console (nemmeno con adattatori di terze parti o con particolari trucchetti da smanettoni), e all’assenza del sistema Rumble HD, problema a cui si può ovviare – per quei giochi che lo richiedono, spesso nel multiplayer locale – agganciandoci due Joy-Con da comperare separatamente, anche se a quel punto converrebbe rivolgersi alla proposta top di gamma che, senza giri di parole, è l’unica in grado di proporre l’esperienza completa così come concepita in origine da Nintendo. Come potete ben immaginare, quindi, proprio a causa dell’integrazione dei tasti nel corpo unico del modello Lite, i Joy-Con non sono ovviamente estraibili dalla piattaforma, perché di fatto non esistono, rendendo a sua volta inutile il piedino posto sul retro della Switch standard in grado di mantenerla verticale su una superficie piana, che infatti non è presente nel modello Lite. Sono invece installati sia giroscopio che accelerometro. 

“è cristallino l’intento di Nintendo di rivolgersi a quel pubblico orfano del pensionato Nintendo 3DSAlla luce di queste mancanze, che a dirla tutta non risultano essere dei punti deboli quanto delle scelte oculate, diventa cristallino l’intento di Nintendo di rivolgersi a quel pubblico orfano del pensionato Nintendo 3DS, abituato a spese più contenute e poco incline al gioco di squadra con gli ospiti sdraiati sul divano di casa: su Switch Lite si gioca da soli o si gioca online, ci si interfaccia con il mondo Nintendo in una maniera più personale relegando le interazioni di gruppo su titoli come Nintendo Labo, 1-2 Switch e il prossimo Ring Fit Adventure alla versione di fascia alta.

Nintendo Switch Lite foto

Lo schermo di Nintendo Switch Lite è un LCD multitouch da 5,5 pollici

Parlando del lato più tecnico, scegliendo di avvicinarsi a Switch Lite l’esperienza in termini ludici non andrà in alcun modo sacrificata: l’hardware sotto la scocca è lo stesso della sorella maggiore e sfila in perfetta forma su di un monitor LCD multitouch da 5,5 pollici che, certo, è di dimensioni inferiori rispetto al più generoso 6,2 pollici montato sulla top di gamma, ma sfruttando la stessa risoluzione restituisce la percezione di una definizione maggiore, grazie alla maggior densità dei pixel. Forse potrebbero accusarne il colpo titoli come Astral Chain o Daemon X Machina per via dei numerosi elementi a schermo e della spazio ridotto a disposizione per metterli in scena, ma nella nostra prova con titoli come The Legend of Zelda: Breath of the Wild o New Super Mario Bros U Deluxe tutto ci è parso molto naturale e a proprio agio nel farsi giocare sulle ridotte dimensioni di Switch Lite.

Proprio dal punto di vista della giocabilità, i tasti incastonati nella carrozzeria (disponibile al lancio in tre diverse colorazioni, un elegante grigio opaco, un rilassante turchese e un giallo sbarazzino, la nostra preferita) svolgono perfettamente il proprio lavoro: rapidi e precisi, seppur impercettibilmente più piccoli rispetto alla versione base, si fanno forti anche di una croce direzionale tutta nuova e richiestissima dai fan della Grande N soprattutto per titoli come Super Smash Bros Ultimate. Per il resto, l’esperienza tattile è la stessa di sempre e i vostri polpastrelli potrebbero faticare a riconoscere la differenza tra le levette del modello top di gamma e della sua controparte Lite, se non per il D-Pad che contribuisce a migliorare il feeling generale, il tutto accompagnato da un’ergonomia eccezionale e cullato dal ruggito di una cassa stereo posta sul lato superiore della console dal suono sempre nitido e definito.

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