Nonostante le buone vendite e l’apprezzamento di una buona fetta di critica e pubblico, le nomination di Death Stranding ai Game Awards di quest’anno hanno generato malcontento e qualche critica in molti appassionati.

Il gioco, lo ricordiamo, ha ricevuto in totale nove nomination, tra cui spiccano quelle di miglior colonna sonora, miglior narrativa, miglior art design e, naturalmente, a gioco dell’anno.

 

 

In particolar modo, sarebbe stata proprio quest’ultima candidatura a scatenare il putiferio in rete, ritenuta ingiustificata per un titolo stroncato da più parti e ritenuto fin troppo autoriale e particolare per ambire a un riconoscimento del genere.

Geoff Keighley, presentatore ed organizzatore dell’evento che, lo ricordiamo, si terrà il prossimo 12 dicembre alle ore 02:30 italiane, ha voluto commentare l’ondata di critiche, anche per spezzare una lancia in favore del processo che stabilisce e sancisce nomination e premi assegnati. In un’email inviata a Kotaku, Geoff ha scritto:

 

Rispetto e comprendo la preoccupazione. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo compilato il FAQ sul sito web dell’evento, per rendere il procedimento delle candidature chiaro per tutti. Ed ecco perché non voto le nomination o i vincitori. In qualità di organizzatore della serata, lavoro a stretto contatto con sviluppatori e produttori di videogiochi e proprio per questo lascio l’onere del giudizio ai media che forniscono un’approfondita valutazione critica dei titoli chiamati in causa.

 

Il riferimento al suo ruolo, la necessità di chiarirlo apertamente, è dovuto alla nota amicizia che lega Geoff a Hideo Kojima, la mente dietro a Death Stranding, legame che secondo molti avrebbe finito per influire sulle candidature ricevute dal gioco.

 

 

Non ci resta che attendere trepidanti la notte del 12 dicembre, occasione in cui scopriremo se le tante nomination collezionate da Death Stranding si tramuteranno in altrettanti premi.

 

Fonte: Videogamer

 

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