L’Accademia di Scholomance, la nuova espansione di Hearthstone, è disponibile ormai da una settimana, meritevole di aver portato nella Locanda un po’ di aria fresca dopo la noiosa e stantia parentesi di Ceneri delle Terre Esterne. Con una buona dose di meccaniche inedite e sinergie fuori di testa, L’Accademia di Scholomance sembra un set davvero promettente, e i diversi archetipi inediti nati in questi primi giorni di gioco ne sono la conferma.

 

 

Dopo avervi parlato delle 25 carte leggendarie inserite su Hearthstone con questa espansione, provando a valutarle immaginando scenari ipotetici da theorycraft, oggi analizziamo la situazione di questo meta ancora giovane e instabile partendo dalle statistiche raccolte da HSReplay, sito specializzato nell’analisi di Hearthstone, cercando di individuare tanto i deck più performanti, quanto quelli più divertenti da giocare (almeno, secondo noi). Attenzione: questa guida è redatta prendendo spunto dai dati raccolti fino a oggi, che sicuramente evolveranno nell’immediato futuro, quindi vi sconsigliamo di investire le vostre risorse per costruirvi uno dei mazzi di cui leggerete, almeno fino a quando il meta non si sarà stabilizzato in maniera più solida. Inoltre, specifichiamo che quanto troverete qui sotto fa riferimento solamente al formato Standard del gioco, elencando le 10 classi in ordine di tasso di vittoria decrescente.

 

Hearthstone | Gran Badessa AluraPaladino – 55,1% di winrate in media per la classe, 72,3% per il nuovo Libram Pala che, grazie ad aggiunte come la leggendaria Gran Badessa Alura, all’Alunno Meticoloso e allo Sbruffone d’Argento, domina incontrastato la classifica nella sua versione Pure, quindi contenente solamente carte di classe. Chiaramente esistono versioni differenti della lista, con qualcuna che monta una doppia Crociata Forgialuce, per avere più valore contro i mazzi control, altre con doppia Benedizione dell’Autorità o con il leggendario Ser Barov, per contrastare più facilmente i deck aggressivi. Tra i mazzi meno competitivi (ma sicuramente molto divertenti) segnaliamo il Duel Paladin di Thijs, reso più solido grazie alla Cerimonia di Laurea che evoca un servitore dal vostro mazzo proteggendolo con Provocazione e Scudo Divino.

 

HearthstoneCacciatore di Demoni – 51,0% di winrate in media per la classe, 64,1% per il Tempo Demon Hunter, ancora più aggressivo grazie all’introduzione di Famiglio Demoniaco e all’imprescindibile Lettrice Incallita, che vi permette di svuotarvi la mano per pescare ben tre carte alla fine di ogni turno (una manna dal cielo per ogni mazzo aggressivo, a essere onesti). Tra le varie tech card che trovano spazio all’interno della lista, da alternare a seconda dei match-up, troviamo l’Affettamidollo, arma 4/2 che mescola due Frammenti nel vostro deck, la Combustione del Mana (utilissima contro Druido) o la Planata, devastante contro tutti i mazzi control e i combo come il Mago. Tra i deck leggermente meno performanti segnaliamo il Soul Fragment: piuttosto forte – in realtà – ma decisamente meno della lista aggressiva di classe.

 

Hearthstone | Mastro Cacciatore KreenCacciatore – 50,5% di winrate in media per la classe, 64,0% per l’Highlander Hunter, rinfrescato da alcune new entry come il Mastro Cacciatore Kreen o lo Storico Polkelt. A dire il vero, Rexxar gode di una buona varietà di mazzi competitivi, in questo momento, come l’intramontabile Face Hunter, sia nella sua versione con gli Gnomi Contaminati che in quella con le bestie, o il Quest Hunter. C’è da dire, però, che le carte del nuovo set sembrano aver impattato solo in minima parte con la classe: delle nuove leggendarie non c’è traccia, se non per il già citato Kreen montato solo in qualche lista, e più in generale sembrano aver attecchito poco tutte le nuove aggiunte. Staremo a vedere se la situazione cambierà con il passare delle settimane.

 

HearthstoneDruido – 50,5% di winrate in media per la classe, 66,3% per il nuovo Guardian Druid, forte di un ottimo pool di nuove bestie e della magia Animali da Guardia in grado di evocarne due dal vostro mazzo e di dar loro Assalto. Come se non bastasse, la ciliegina sulla torta è la magia a costo 10 Mana Legge del più Forte, che conferisce +4/+4 a ogni servitore nel vostro mazzo, nella vostra mano o già sul campo. Magia che sarebbe piuttosto lenta da giocare, ma che ovviamente – nel Druido – non è proprio così, grazie alla possibilità di rampare e grazie al prezioso aiuto di Kael’thas. Un mazzo fortissimo che, dal momento in cui entra in sinergia con le proprie giocate, non lo ferma più nessuno. Le liste del Guardian Druid presentano alcune modifiche: qualcuna monta il Soffio dei Sogni per andare in combo con Ysera, qualcuna ha il Difensore di Anubisath per una maggior difesa contro gli aggro, qualcuna può contare sulla leggendaria Shan’do Zannaselvaggia, mentre una costante è l’Oratrice Gidra, leggendaria Bi-classe Druido/Sciamano che va a braccetto con le magie ad alto costo. Da segnalare anche un nuovo Token Druid e un Malygos Druid che ci prova ma – a parer nostro – senza troppo successo.

 

HearthstoneLadro – 50,2% di winrate in media per la classe, 65,8% per la sua lista più aggressiva composta da armi, servitori con Carica, servitori con Furtività e chi più ne ha più ne metta. La vera novità, però, è lo Stealth Rogue basato sulle sinergie con le armi, come la Spada Autoaffilante, la Vulpera Lamatossica e la Danzalame, in grado di mettere una costante pressione su board e di sganciare al contempo una generosa quantità di danni in faccia all’avversario. Nota a margine per Passaggio Segreto, magia a costo 1 che sostituisce le carte nella vostra mano con altre cinque pescate dal vostro mazzo, per un turno, ed è in grado di trovare spesso e volentieri una risposta a una situazione scomoda o, addirittura, la leathal. Di liste per il Ladro se ne trovano davvero molte: alcune con Edwin VanCleef, altre con la nuova leggendaria Jandice Barov, alcune con doppia arma (la Scimitarra Uncinata), altre con il pacchetto Segreti.

 

Hearthstone | Squarciamente IlluciaSacerdote – 48,7% di winrate in media per la classe, 61,1% per il mazzo più performante, un Galakrond Priest quasi immutato rispetto alla scorsa espansione, con l’aggiunta del Preside Kel’Thuzad, dell’Accolito Cabalista e della relativa magia in combo Ondata di Apatia. Anche il Sacerdote, però, può contare al momento su altri archetipi, come l’Highlander Priest (58,7%) o il ritorno del Resurrect Priest (58,5%), il primo rinvigorito da tante nuove aggiunte estremamente divertenti, il secondo esattamente come lo ricordavate otto mesi fa. La vera sorpresa, però, è il Tempo Priest, mazzo non propriamente solido ma capace di chiudere le partite in pochi turni. In generale, se siete appassionati di Priest, la carta che non può mancare nella vostra collezione è la Squarciamente Illucia, pazza e da giocare con la testa, capace da sola di farvi vincere alcuni match-up (come Mago o Druido) se sfruttata al momento giusto.

 

HearthstoneGuerriero – 48,1% di winrate in media per la classe, 62,0% per il Big Warrior, archetipo che ha finalmente preso forma con L’Accademia di Scholomance, un mazzo control in grado di tenere facilmente sotto controllo la board e, allo stesso tempo, di alcune power play niente male che, spesso e volentieri, passano per lo Squarcio Dimensionale o la stessa Cerimonia di Laurea già citata nel Duel Pala. Tra i nuovi servitori più importanti troviamo il leggendario Scuotiossa, il Proto-Drago Appestato e il Piantagrane. Qualche lista monta anche il sempreverde Arcimago Vargoth, mentre altre addirittura il Colosso della Luna. Tra le proposte più agili del Guerriero troviamo un Pirate Warrior privo di qualsiasi novità, mentre qualcuno ha osato anche con una lista Highlander, al momento però poco solida.

 

HearthstoneStregone – 47,4% di winrate in media per la classe, 60,5% per un Hand Lock che ruota attorno ai danni subiti e alle combo con il Gigante di Carne, il Distruttore Ossafragili o il Lumenero. Le cure arrivano indirettamente da pochi Frammenti mescolati nel mazzo, i danni per chiudere la partita dal Fuoco dell’Anima. Tra gli altri archetipi, Galakrond ritorna in una versione più aggressiva, mentre il Quest Lock è lo stesso di sempre, con Malygos come finisher. Le tre nuove leggendarie dello Stregone sembrano non voler trovare spazio in questi mazzi, almeno per il momento.

 

Hearthstone | Jandice BarovMago – 46,3% di winrate in media per la classe, 62,3% per l’Highlander. Sì, ancora l’Highlander, questa volta in una versione più tempo e meno control. Tra le nuove aggiunte degne di nota, Combustione e il Mangiafuoco riescono a tenere a bada la board avversaria, mentre Janice o il solito Potere della Creazione servono a mettere pezzi in campo. Le altre proposte del Mago sono tutte piuttosto divertenti, da un rinnovato Spell Mage al ritrovato Exodia, dallo Spell Damage al folle Illusion Mage. Nonostante le liste che ruotano intorno a magie o a una particolare win condition risultino meno stabili e rispetto ad altre, vedremo quali di queste proposte riusciranno a ritagliarsi un posticino nel meta entrante.

 

HearthstoneSciamano – 45,6% di winrate in media per la classe, 59,4% per il Galakrond Shaman, sempre quello, senza nessuna aggiunta. Se – forse – Galakrond è l’unico deck capace di far risalire lo Sciamano dalla coda della classifica, le liste meno competitive sono anche le più varie e divertenti. Parliamo del Totem Shaman, che con questo set sembra essere riuscito a trovare una sua dimensione, ma anche dello Spell Damage in tutte le sue versioni, da quelle con tanti spari a quelle con servitori che si attivano solo con Danni Magici. Peccato, però, che lo Sciamano sia ormai stabilmente a fondovalle, e che nemmeno questa espansione stia riuscendo a risollevarne le sorti: di carte forti e impattanti ne ha, ma dovrebbe beneficiare della cura “Libram Pala” per riuscire a dare un senso compiuto a qualcuna delle sue liste.

 

 

Come avete avuto modo di vedere da questa analisi, questa prima settimana ha portato nella Locanda un bel po’ di varietà e divertimento, con tanti mazzi dal winrate elevato e dall’alta rigiocabilità. Per quanto ci riguarda, nella nostra Top 3 ci mettiamo il Libram Paladin, il Tempo Rogue e lo Spell Mage.

In attesa che il meta si stabilizzi, andando a evidenziare in via definitiva quali saranno i deck da tenere in considerazione per il competitivo, e quali quelli relegati al puro intrattenimento, il nostro consiglio è quello di continuare a sperimentare per trovare ciò che fa al caso vostro. Non è da escludere, inoltre, un giro di nerf per bilanciare alcune carte forse un pelo troppo forti, ma forse è presto per parlarne.

Infine, vi invitiamo a continuare a seguire le pagine di BadTaste.it per la recensione completa di questa nuova espansione di Hearthstone, L’Accademia di Scholomance, in arrivo nei prossimi giorni.

 

Tutte le liste e le statistiche vengono aggiornate al secondo su HSReplay.