Lee, Clem, AJ. Il terzetto di personaggi che chiude ed evidentemente racchiude l’intera esperienza di The Walking Dead in salsa avventura grafica, un esperimento riuscito, almeno fino a qui, che traccia una cerchio perfetto, quasi a mostrarci e dimostrarci che, nel mondo immaginifico partorito dalla mente di Robert Kirkman, tutto cambia, solo per restare sempre uguale a sé stesso, come prigionieri in un circolo vizioso di sangue, violenza e, soprattutto, egoismo.

Dalla prima stagione, sino a questa The Final Season, anche attraverso A New Frontier, capitolo che ha assunto le sembianze di uno spin-off, siamo stati testimoni della progressiva maturazione di Clementine, ennesimo processo che, a ben vedere, si è compiuto senza grosse sorprese, battendo un sentiero piuttosto noto, soprattutto ai lettori del fumetto a cui la serie di videogiochi si ispira. L’innocenza della giovane eroina è spirata nel giro di poche, drammatiche, scene, giusto il tempo di premere un grilletto e condannare all’oblio il proprio mentore, il già citato Lee, per l’appunto.

The Walking Dead The Final Seasion screenshot

Il doppiaggio è solo in inglese, ma i sottotitoli nella nostra lingua renderanno comprensibili a chiunque i dialoghi

Da allieva a maestra di vita, da ragazzina impaurita ed impreparata a donna pronta a tutto pur di sopravvivere, pur di garantire un futuro al piccolo AJ, nuova recluta destinata, un giorno, a diventare a sua volta un uomo risoluto e prevaricatore, se vuole sopravvivere in un mondo che non conosce più rispetto e regole.“È questo il tema portante di Basta Fuggire, primo episodio di The Final Season: la definitiva crescita di Clementine, da una parte, l’iniziazione di AJ dall’altra”

È questo il tema portante di Basta Fuggire, primo episodio di The Final Season: la definitiva crescita di Clementine, da una parte, l’iniziazione di AJ dall’altra, un’iniziazione che, in qualche modo, si rifà a Il Signore delle Mosche, noto romanzo distopico pubblicato nel 1954 e scritto da William Golding. Nel tentativo di trovare cibo e riparo, il duo di protagonisti si imbatte in un gruppo organizzato di giovanissimi, arroccati all’interno di un vecchio collegio, ora fortino ideale per proteggersi dalle orde di zombie e da malintenzionati vari.

Accolti nel campo, Clementine e AJ si interfacceranno con una serie di loro doppi, allegorie del loro stesso passato e dell’inevitabile futuro che li attende, utili a testimoniare come nel mondo post-apocalittico di The Walking Dead il concetto di età non esista più, spazzato via dalla necessità di sopravvivere che costringe tutti a lottare con le unghie e con i denti per assicurarsi cibo e risorse.

Purtroppo la sceneggiatura si rivela in più di un’occasione rinunciataria. Laddove avrebbe potuto colpire più duramente lo spettatore, mettendo maggiormente a nudo paradossi e tragiche dicotomie di una società in cui vige la legge del più forte, preferisce riproporre temi e dialoghi già visti più volte nel corso delle varie stagioni della serie.

Se non altro, Basta Fuggire getta le basi per un interessante evoluzione dell’intreccio, introducendo un buon numero di personaggi e ponendo Clementine di fronte ad un dilemma non da poco: quali lezioni ed insegnamenti impartire a AJ?

La maggior parte delle scelte che dovrete prendere, riguardano proprio i consigli che dovrete dare al piccolo sul come comportarsi in determinate situazioni. Impossibile prevedere al momento le conseguenze che avranno le vostre decisioni, ma è chiaro già da ora che prima della fine di questa Final Season vedremo crescere e cambiare AJ.

The Walking Dead The Final Seasion screenshot

A stupirci, dal punto di vista grafico, è stato soprattutto il livello di dettaglio e la pulizia d’immagine. Peccato per qualche inspiegabile rallentamento

Se il concept non mostra alcuna evoluzione, Basta Fuggire si dimostra un episodio particolarmente movimentato, con diverse QTE da superare e moltissime scene d’azione.

Evidente l’evoluzione sotto il profilo grafico, soprattutto per quanto concerne la gestione delle luci e delle ombre. Avremmo gradito una maggior cura nelle animazioni facciali, ma la regia digitale riesce a mascherare gli evidenti limiti nella modellazione poligonale dei personaggi.

Basta Fuggire è un buon inizio, il primo segmento di un epilogo che, ci auguriamo, possa essere all’altezza delle aspettative. La sceneggiatura non è pungente come avremmo sperato, ma introduce molto bene quello che sarà il tema portante di questa stagione, ovvero il passaggio di testimone tra Clem e AJ.

Consigliati dalla redazione

VOTO7
Tipologia di gioco

The Walking Dead: The Final Season è l’ultima stagione dell’avventura grafica sviluppata da Telltale Games ispirata al brand ideato da Robert Kirkman.

Come è stato giocato

Lo sviluppatore del gioco ci ha fornito un codice review per Steam. Abbiamo completato il primo episodio in poco più di due ore.