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Nella sua ricollocazione geografica Tropical Freeze beneficia di una varietà ancora maggiore di situazioni rispetto ai titoli precedenti

Lo scimmione di Nintendo e la sua compagnia tornano su Wii U, con buoni risultati

Tra i motivi per i quali Nintendo si fida ormai ciecamente di Retro Studios, team che iniziò in maniera straordinaria la sua collaborazione con la compagnia giapponese con Metroid Prime, capolavoro e primo episodio di una trilogia storica, c'è senza dubbio Donkey Kong Country Returns, platform per Wii che segnò il ritorno alle due dimensioni dello scimmione, dopo lo sperimentale Donkey Kong: Jungle Beat, console GameCube, e la troppa acqua sotto i ponti passata dagli episodi su SNES della serie. L'arrivo del suo seguito, Donkey Kong Country: Tropical Freeze, è di certo una lieta novella per i possessori di Wii U, sempre in attesa di un gioco che gli faccia utilizzare la loro console, in mezzo a tanti, troppi periodi privi di uscite.

 

 

Tutto prende il via quando, proprio nel giorno del compleanno del gorillone, che si appresta a festeggiarlo degnamente in compagnia del nipote Diddy, della fidanzata di lui, Dixie, e del nonno Cranky (curiosità: è in realtà lui il Donkey Kong dei titoli arcade e NES degli anni '80), l'isola tropicale sul quale abita viene assaltata da un'orda di nevichinghi (!) e trasformata da paradiso tropicale a inferno ghiacciato. La famigliola di primati viene sparata via da un enorme tornado e spedita alla deriva su una terra distante, ed è questo l'espediente narrativo tramite il quale il team di sviluppo allontana l'azione dall'ormai troppo familiare isola Kong, già vista ed esplorata in lungo ed in largo, trovando la giusta collocazione in una serie di isole, che variano per atmosfera, ambientazione, espedienti di gioco.

Nella sua ricollocazione geografica Tropical Freeze beneficia di una varietà ancora maggiore di situazioni rispetto ai titoli precedenti, pertanto Retro può permettersi di infilarvi sessioni di gioco nelle quale fuggire da una enorme forma di formaggio rotolante, altre che richiedono al giocatore di destreggiarsi velocemente all'interno di una savana in fiamme o di muoversi con attenzione tra gli strambi macchinari di una fabbrica di succhi. Ovviamente sono presenti anche fasi decisamente più tradizionali, anzi diremmo familiari, come quelle in cui Donkey Kong e compagnia sono costretti a mettere la testa sotto il pelo dell'acqua, in livelli che non possono non suscitare piacevole nostalgia nei cuori di chi è cresciuto a pane ed Acquatic Ambience, l'immortale tema musicale che li accompagnava su Super Nintendo.

 

 

Il minimo comune denominatore e punto d'incontro tra modernità e tradizione sono ovviamente il salto e la rotolata, le uniche azioni performabili dallo scimmione quando è da solo, alle quali se ne aggiungono altre che variano a seconda del compagno con il quale si trova. Grazie al jetpack di Diddy può planare per brevi tratti, il bastone di Cranky può essere utilizzato per colpire nemici dall'alto ed evitare pericoli sul terreno, proprio come faceva Zio Paperone in DuckTales, la coda di cavallo di Dixie è un potente propulsore in grado di aumentare l'altezza del salto normale; inoltre, previo riempimento, tramite la raccolta di banane, di un'apposita barra, si può utilizzare una mossa speciale. Tropical Freeze è però un platform bidimensionale dalle dinamiche tutte sue, che concedono qualcosa anche all'esplorazione, nella misura in cui ci s'impegna nella ricerca delle lettere che compongono la parola KONG o le tessere di puzzle, decisamente più nascoste, delle quali i livelli son pieni. Rispetto al predecessore il titolo Wii U premia l'inventiva ed il coraggio del giocatore anche in un'altra maniera, ovvero aprendogli la via verso i livelli segreti e verso altro che vi lasciamo il piacere di scoprire.

La bravura di Retro in chiave di level design è indiscutibile, e probabilmente in Tropical Freeze raggiunge vette che in Returns non erano state toccate: ci sono livelli che, per costruzione e fantasia, è davvero un godimento giocare, ma il team di sviluppo scivola, occasionalmente, ma con maggior frequenza, nello stesso tranello in cui era caduto nel titolo precedente. Nella volontà, perfettamente compiuta, di continuare sul binario di una consistente difficoltà, a volte alcune fasi si fanno difficili da interpretare, più che da giocare, troppo soggette ad un procedimento di trial and error che in un platform non dovrebbe essere così accentuato. Non è raro ritrovarsi a voler mordere il GamePad per la frustrazione nei livelli più densi di trovate, mentre le comunque molto ostiche battaglie con i boss sono generalmente chiare nello sviluppo e nel da farsi. La qualità dell'esperienza di gioco rimane più che buona per la maggior parte del tempo, denunciando però un passaggio a vuoto non di poco conto per quanto riguarda i livelli sottomarini, nei quali i controlli si fanno meno precisi che a terra; fattore questo che, abbinato alla difficoltà elevata, fa incorrere in numerose e premature morti.

 

 

La scelta di ambientare il gioco in diverse isole, diverse tra loro, è valorizzata da una direzione artistica che non si fa problemi ad allargare la già vasta selezione di scenari e personaggi della serie. Tropical Freeze evidenzia uno stile di qualità altissima, capace di passare con indifferenza da foreste di mangrovie a montagne autunnali, da caverne ghiacciate a savane assolate; è solo buono invece un comparto tecnico pienamente soddisfacente, ma che non mostra particolari guizzi che evidenzino le qualità della macchina che lo muove. Tutto è reso nella perfetta fluidità di 60 fps fissi, ma la sensazione generale è quella di un titolo Wii in alta definizione, né più né meno, quando altre produzioni hanno già mostrato che la nuova console Nintendo potrebbe fare qualcosa in più.

Solo tanti applausi per la colonna sonora. In Tropical Freeze ritorna David Wise, storico compositore della serie, e si sente. Tornano vecchi temi, riarrangiati, alcuni (seppur non moltissimi) dei nuovi sono semplicemente superbi, per un quadro complessivo sul comparto sonoro del tutto positivo.

Tipologia di Gioco:

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un platform bidimensionale che invoglia ad esplorare gli anfratti di ogni livello e tiene sempre il giocatore in tensione grazie ad un livello di difficoltà impegnativo.

Come è Stato Giocato:

Il gioco ci è stato inviato gentilmente da Nintendo tramite codice per il download da eShop, e lo abbiamo completato in circa una decina di ore abbondanti.

VOTO8