Non si può pretendere tutto, nemmeno in quello che è stato un giorno epocale per 2K e per Switch: insieme a Borderlands BioShock, anche XCOM è sbarcato sulla console ibrida di Nintendo, ma con meno entusiasmo di quanto avvenuto per i precedenti due titoli menzionati. D’altronde siamo dinanzi a un genere particolare, che ha bisogno di uno schermo ampio per poter essere goduto al meglio e di lunghe sessioni ragionate per poter arrivare a una conclusione: l’ottimo Mario + Rabbids Kingdom Battle di Ubisoft Milano ci aveva forse illuso che lo schermo della Switch fosse adatto a un genere come quello di XCOM, ma la Collection che arriva tra le nostre mani non ci ha convinti a pieno.

XCOM è uno strategico a turni basato sulla difesa della Terra da parte degli umani nei confronti degli alieni: nel suo sequel, del quale adesso ci troviamo tra le mani la Collection per Switch, si ipotizza che tale battaglia è stata persa dai nostri alleati, con l’invasione aliena che ha saputo finalmente avere la meglio sulla stregua difesa dell’homo sapiens. Per questo ci ritroviamo in una situazione tale da doverci spingere oltre i limiti e cercare di vincere questa atroce battaglia che ci condizionerà ancora una volta.

 

XCOM 2 megaslide

 

La collection contiene la versione base di XCOM 2, oltre ai quattro DLC disponibili fino a oggi, compresa l’enorme War of the Chosen, che per come si era presentata al pubblico, alla sua release, meritava quasi un titolo stand-alone, portando con sé più di 50 ore di gameplay. D’altronde gli strategici funzionano così, offrono un’esperienza enorme, che va gustata nei momenti di totale serenità e di grande attenzione, per non sbagliare nemmeno di un passo il movimento compiuto verso il nemico. E sebbene questo feeling venga riconfermato nella versione Switch, con tutti i pro e i contro del giocare in portabilità, che adesso andremo a snocciolare, dall’altro lato c’è da dire che la riproposizione tecnica non è stata esaltante.

Partiamo col dire che l’interazione con l’ambiente, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di distruggerlo in ogni modo possibile, è stata completamente ridotta; inoltre, giocato nella versione dockata, XCOM 2 su Switch fa tantissima fatica a essere fluido, arrivando a dei cali di framerate inaspettati e che fanno anche scattare l’intera azione. Un peccato, perché l’impatto visivo, nel suo complesso, è sicuramente apprezzabile, con le dovute proporzione verso uno schermo che di effetti non ne può presentare tantissimi tanto quanto un PC, che offre una configurazione ottimale per un titolo come XCOM 2.

 

 

Non avrete dalla vostra il touchscreen, come è possibile immaginare, ma i controlli dei JoyCon verranno in vostro soccorso, dopo una prima fase di straniamento e di smarrimento per il non avere a vostra disposizione mouse e tastiera. Dall’altro lato, tra gli aspetti più interessanti della portabilità possibile su Switch, troviamo quello di affidarci alla comodità di giocare al miglior strategico a disposizione sul mercato in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento: sfruttando, quindi, lo stand-by della console potremmo anche ritrovarci a mettere in pausa l’azione e riprenderla dopo qualche ora, senza alcuna difficoltà e sfruttando a pieno il concetto di ovunque e in qualsiasi modo.

Se quindi la vostra intenzione è quella di esaltare questo aspetto a discapito invece di quella imprecisione tecnica che vi farà tirare un sospiro di sollievo quando arriverete a toccare i 30fps e tenerli fissi per un po’, allora sicuramente questa Collection fa al caso vostro. In senso contrario, sappiate che la vostra microSD dovrà armarsi di tanta pazienza, perché avrà bisogno di 25 GB liberi per guidarvi, soprattutto all’inizio, al recupero del Comandante. Questo perché XCOM 2 vi metterà dinanzi, come già anticipato, alla necessità di salvare la Terra dal controllo degli alieni e tornare quindi al comando della Avenger, andando a dare soddisfazione a quella storia messa in piedi da Firaxis Games quattro anni fa. Con delle tematiche ovviamente più sentite e appassionanti di Mario + Rabbids, al quale si deve dare l’onere di aver massificato in genere fino a qualche anno fa fin troppo bistrattato e non adatto alle grandi platee, XCOM 2 potrebbe trovare il consenso anche di chi non aveva mai preso in considerazione la saga, perché vincolata all’ottimizzazione per PC e a un porting non proprio entusiasmante per console.

 

XCOM 2

 

Le imperfezioni grafiche di cui vi abbiamo parlato sicuramente si accusano di più durante la navigazione nei menù, quando ci ritroveremo a dover personalizzare i nostri soldati e a comprendere al meglio come mettere in piedi il nostro assetto strategico, il che darà abbastanza fastidio ai più maniacali appassionati che mal sopporteranno il downgrade grafico generale e questo incespicare continuo su errori grossolani.

Dall’altro lato c’è da dire che con una patch ben ragionata potrebbe arrivare una correzione in corso d’opera in favore del porting, così da evitare che i cali di framerate possano affliggere troppo l’esperienza. Contestualmente aggiungiamo che durante le fasi concitate della battaglia non abbiamo accusato eccessivamente tale problematica, soprattutto per il ritmo cadenzato e compassato dell’azione, che ci ha portato anche a dei momenti di stasi totali per ragionare sulla prossima mossa e su come non sbagliare nemmeno un colpo per poter arrivare alla conclusione perfetta del nostro turno. Per aiutare a capire i neofiti, nel caso in cui il paragone con Mario + Rabbids non dovesse risultare calzante, XCOM prevede che tutte le azioni siano organizzate in un determinato turno e che vengano poi effettuate al momento in cui andrete a concludere il vostro assetto, quindi ben diverso da titoli come Final Fantasy Tactics e annessi che invece prevedevano il compimento di un’azione ogni volta che la indicavate. Modi diversi di approcciare un combattimento e di spingervi a creare una strategia che dovrà valutare inconvenienti e anche movimenti inattesi dell’avversario, proprio come avveniva con Super Mario pochi anni fa.

 

XCOM 2

 

In conclusione ci sentiamo di dire che queste problematiche tecniche non vanno assolutamente a rovinare l’esperienza complessiva, ma si nota lo sforzo di adattamento di un titolo che avrebbe potuto dire molto di più e che, purtroppo, deve adattarsi a una console che non ha mai fatto dell’hardware il proprio fiore all’occhiello. XCOM 2 vi darà la possibilità di scendere in campo e battervi per il nostro pianeta ancora una volta, ma stavolta con la comodità di poter passare dalla versione dockata a quella portatile, così da accompagnarvi ovunque vogliate, dal letto al divano o in metropolitana (quando saremo più sereni nell’affidarci ai mezzi pubblici). Per scoprire il mondo degli strategici, questa è sicuramente la strada migliore percorribile.